Ex Officine: Sul nuovo progetto del candidato Occhiuto

Arrivano le elezioni e ci si ricorda dei problemi e delle ricchezze sepolte di questa città. Non parliamo del tesoro di Alarico ma di un’area, quella delle ex Officine delle Ferrovie della Calabria, strappata alla speculazione edilizia che ha interessato massicciamente tutto l’asse del Viale Parco. Un’area popolata con enormi difficoltà, solo pochi giorni fa abbiamo rifatto a spese nostre la tubazione che porta l’acqua a tutte le strutture, da tante associazioni e realtà sociali che hanno come unico intento quello di sperimentare modelli economici e politici diversi che, partendo dal basso, si contraddistinguono per alcuni elementi centrali: la partecipazione, l’autonomia, la cooperazione e l’auto-organizzazione. Tutto ciò si cerca di condensare maldestramente in un paragrafetto del programma del candidato Occhiuto (p. 31) che si intitola “la cittadella dell’economia sociale e solidale”.

 

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Già il nome non riesce ad includere la ricchezza e la varietà delle iniziative che si svolgono tra i capannoni e che vanno dalle attività del Centro Sociale “Rialzo” ai concerti dell’Auditorium Popolare, dall’Economia Solidale sperimentata dal GAS Cosenza (uno dei più antichi della Calabria) alle tante iniziative di riuso e riciclo, dalle associazioni delle comunità filippine, cinesi, marocchine e tunisine agli Ultrà Cosenza. Le ex Officine non sono solo luogo di economia, per quanto solidale, ma “incubatori” di solidarietà, conoscenza reciproca e scambio culturale. Per tutto ciò non occorre nessuna start up, anche se ci farebbe piacere conoscere quali sono le 5 associazioni “promotrici” già disponibili visto che da anni non si discute sulle sorti di questo posto. Nessuna delle nostre associazioni è stata sentita in merito durante l’ultima consiliatura. Piccola correzione. Un dibattito pubblico ci fù proprio all’esordio della Giunta guidata da Occhiuto, circa 4 anni fa. Durante la discussione il neo Sindaco promise che in un mese si sarebbe proceduto a variare la destinazione d’uso dell’area per evitare che gli appetiti dei palazzinari potessero demolire quanto di buono fatto dalle associazioni, per impiantare un qualche altro Centro Commerciale. Di tutto ciò non si è saputo più nulla…..ma il fiume carsico dei progetti e delle promesse, si sà, scorre sottotraccia e riemerge con tempistiche e modalità sconosciute…..in questo caso (se si tratta di un caso) proprio durante la campagna elettorale.

 

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Inoltre, in quell’occasione, evidenziammo la nostra contrarietà al progetto di edificazione di un’altra Chiesa nella Città di Cosenza, non per motivi religiosi ma di opportunità, anzi utilizzando lo stesso ragionamento che opponemmo al progetto dell’Auditorium di Peruginiana memoria. Basta dire che in poco più di tre chilometri (9 min di percorrenza dice Google Maps) sorgono tre importanti Parrocchie: San Francesco Nuovo (il cui nuovo edificio è inserito in un altro progetto Occhiutano), Cristo Re e San Nicola. La nostra posizione è chiara, ieri come oggi. Le ex Officine sono vissute come uno spazio liberato dove sperimentare e far crescere iniziative alternative alle logiche del sistema, lontano da tutte le clientele e le perversioni partitiche. Non ci appassionano i vostri progetti calati dall’alto, non ci stupisce il vostro interessamento ad orologeria.

Noi siamo altro e continueremo a dimostrarvelo, sempre.

PS: Agli altri candidati a Sindaco. Non provate a fare aperture verso di noi strumentalizzando questo articolo. In questa fase non siamo disposti al dialogo. Solo il nuovo Sindaco avrà il piacere di litigare con noi, non inquanto esponente di un partito o di una coalizione ma i quanto amministratore delegato (da altri) della nostra citta’.

 

Centro Sociale “Rialzo”

Auditorium Popolare

GAS Cosenza

Via l’amianto dalla città. Il Parco Sociale resta qua!!!

 

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