VIA SAVOIA: OPERAZIONE CHIAREZZA

Nei giorni scorsi abbiamo chiesto alle isituzioni chiarezza sulla questione relativa all’occupazione abitativa di vi Savoia, immobile di proprietà Aterp, occupato lo scorso novembre da 50 persone  tra donne,uomini e bambini italiani e migranti.

Troppi i silenzi registrati negli ultimi mesi, come avevamo annunciato le risposte che cercavamo siamo andati a chiederle ai diretti interessati, occupando simbolicamente uffici comunali di palazzo dei Bruzi e presidiando gli uffici Aterp di via lungo crati.

Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto Molinari che ha confermato le pressioni dell’Aterp per lo sgombero coatto  a breve termine  dello stabile di via Savoia.

Tali pressioni sono dovute all’accordo siglato tra Provincia, Regione e Comuni di Rende e Cosenza, per la costruzione della metropolitana leggera e di  altre opere pubbliche. Lo spostamento degli uffici Aterp e il museo di Alarico di fatto decretano lo sgombero dello stabile di via Savoia.

In prefettura siamo stati ricevuti dal vice prefetto Tarsia che  ha fissato un’incontro per il prossimo 26 luglio, cercando di ottemperare a quanto da noi richiesto, l’apertura di un tavolo interistituzionale tra il nostro comitato e le istituzioni locali.

Ancora una volta siamo costretti a constatare l’ottusità  della regione Calabria  dinnanzi alle rivendicazioni di chi lotta per un diritto sacrosanto come quello alla casa. Da oggi un dato esce fuori in maniera chiara, l’Aterp Calabria presieduta dall’ingegnere Mascherpa  preme per mettere in strada le famiglie che vivono a  via Savoia.

La giunta Olivero si conferma ancora una volta nemica degli interessi dei cittadini di questa città, mentre si firmano accordi per opere inutili e devastanti per il territorio come la metropolitana leggera si rimane in silenzio ed inermi davanti ai problemi reali e drammatici con i quali i calabresi convivono da decenni.

In piena continuità con le direttive e le priorità politiche del Partito Democratico si perseguitano i poveri mentre si alimenta la povertà.

Prendocasa Cosenza

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