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Comitato Piazza Piccola: Uno vale uno?

Con riferimento alle attività di progettazione locale, previste dalla delibera CIPE ( 10/2018 del 28 Febbraio), riteniamo opportuno segnalare alcune situazioni poco congruenti rispetto al processo partecipativo, che va allestito in base a quanto previsto dalla normativa.
Ci preme innanzitutto ricordare che, durante i mesi scorsi, alcune organizzazioni radicate nel centro storico si sono attivate per interloquire con le istituzioni competenti e offrire il  loro contributo di idee, frutto di un’analisi attenta e documentata dei bisogni del territorio, della raccolta di dati operata con metodo scientifico sui fattori di rischio ambientali, strutturali e sociali, e di un ascolto di tante persone, famiglie e organizzazioni che vivono
nel centro storico o che sono interessate alle sorti di questa parte di città.
Con questo comunicato intendiamo segnalare che, nel corso degli ultimi giorni, sono state assunte iniziative da parte di esponenti di governo, che già entrano nel merito dei contenuti della progettazione e che non ci sembrano rispondenti ai criteri stabiliti dalle linee guida nazionali. In particolare ci sembra che non siano soddisfatte le due condizioni indicate dalle lettere B e C della linea d’azione 1.a.

In base alle informazioni a nostra disposizione, nella fase attuale, non ci risulta che si sia costruita la “governace multilivello per la realizzazione e gestione degli interventi” (lettera B.) , né che siano state seguite le procedure di attivazione dei CIS (contratti istituzionali di sviluppo). Segnaliamo inoltre che non sono state, finora, poste in essere adeguate iniziative finalizzate a favorire il
“coinvolgimento delle comunità territoriali nella formazione delle decisioni di interventi, secondo un metodo di dibattito pubblico” (lettera C).
I contatti che finora sono stati presi da attori istituzionali, con alcune delle organizzazioni della società civile ,compresa la nostra, sono stati estemporanei , informali e avvenuti all’insegna di una totale discrezionalità.
In base a ciò che sta avvenendo, ci chiediamo: Le istituzioni locali , attraverso quale processo istituente intendono realizzare la governance multilivello prevista dalla
delibera cipe per la gestione dei fondi?
Quale sarà il ruolo assunto da ognuno di questi attori?
In che modo le istituzioni locali si dispongono a riconoscere e valorizzare il contributo dei soggetti della società civile organizzata , in modo da assicurare una intelligente composizione di interessi ,aspettative e disponibilità ad un coinvolgimento attivo dei
diversi attori, senza alimentare logiche di tipo spartitorio, clientelari e poco trasparenti?
In base a quale criterio , esponenti di rilievo del movimento 5 stelle, non direttamente coinvolti in responsabilità di governo locale, stanno operando una selezione delle organizzazioni in barba ai loro motti ( democrazia diretta, uno vale uno)?

Comitato Piazza Piccola

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