Cronache Sotterranee: Le cayenne italiane

L’ergastolo ostativo è espressione di un crimine, legalizzato, ma pur sempre un crimine. Morte a fuoco lento, l’ergastolo ostativo reintroduce in sostanza la pena di morte nel nostro paese. Il boia è il tempo. Pasquale De Feo, ergastolano ostativo in carcere dal 1983 (34 anni di detenzione) ha una scadenza della pena nell’anno 9999, FINE PENA MAI.
 
Tuttavia, sembra ancora poco. Si è reso necessario, persino, accanirsi sui corpi dei detenuti con torture disumane. Scrive De Feo: “l’isola di Pianosa è sempre stata usata per ogni repressione. L’ultima barbarie commessa nell’isola va dal 1992 fino alla sua chiusura nel 1998, dove la disumanità raggiunse livelli al di là della comprensione umana. Con bonus sugli stipendi e sulle pensioni, forgiarono aguzzini nelle file della polizia penitenziaria, che vengono adoperati ancora oggi. Sono gli stessi usati nella caserma Bolzaneto per torturare i manifestanti del G8 nel 2011 a Genova.
 
Qualche anno prima, nel 1991, in sordina, si ristrutturarono le sezioni da macelleria messicana: “Agrippa” a Pianosa e “Fornelli” all’Asinara”.
Doppio appuntamento con Francesca de Carolis, 5 e 6 aprile.

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