La riforma costituzionale firmata dal ministro Boschi si propone di accelerare i processi che in questi anni ci hanno fatto precipitare nel baratro.

Un baratro fatto di precarietà, di diseguaglianza, di spese universitarie insostenibili, di diritti del lavoro in disfacimento, di territori inquinati, di impossibilità di cambiare le proprie condizioni di vita.

Il partito democratico e i governi che si sono succeduti hanno ridotto i diritti sociali e impoverito milioni di persone e intere generazioni.

Questa riforma si propone solo di accentrare il potere nelle mani di pochi, a svantaggio di una reale partecipazione democratica.

Come student* dell’università contestiamo l’assoluta mancanza di trasparenza e di democrazia della vita universitaria, e proprio per questo non possiamo accettare la deriva autoritaria e manageriale dei governi che hanno prodotto buona scuola, piano casa e tagli ai diritti sociali.

Il nostro No rappresenta le ragioni di chi in questi anni è stato escluso dalla vita pubblica, dei subalterni, di chi lotta contro la distruzione dell’ambiente, per avere una casa, contro la precarietà, per un welfare accessibile a tutti.

Un No che non vuole essere conservazione, e difesa del feticcio costituzionale, ma che vuole agire dal basso per la riappropriazione dei diritti.

IL 4 DICEMBRE VOTIAMO NO

Contatti:

Fb. C’è chi dice no

Fb. Progetto AZADI

 

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