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Operaismo e conricerca oggi

Un compendio ed un video recente. L’operaismo italiano è stato uno dei laboratori politici e teorici più vivaci del Novecento e la conricerca ne rappresenta la metodologia più innovativa. Non si è trattato solo di “fare ricerca”, ma di sovvertire il rapporto tradizionale tra intellettuale e classe operaia. Per fare conricerca bisogna sporcarsi le mani, frequentare gli infrequentabili, capire la soggettività in sé e non quella che vorremmo che essa sia!


Che cos’è la Conricerca?

In termini semplici, la conricerca è una metodologia di indagine militante che rifiuta la distinzione tra chi osserva (il sociologo o il leader politico) e chi è osservato (il lavoratore). Non abbiamo una ricerca con un soggetto e un oggetto specifici ma tutto tende a con-conoscersi. L’obiettivo del metododo, infatti, non è produrre statistiche accademiche, ma produrre conoscenza funzionale alla lotta per la trasformazione dello “stato presente delle cose”. L’assunto pricipale è che solo chi vive la condizione di sfruttamento può veramente conoscerla e quindi analizzarla e, nel farlo insieme all’intellettuale militante, acquisire la consapevolezza necessaria per organizzare l’insubordinazione ed il cambiamento reale della propria condizione.


Le Origini: Romano Alquati e i Quaderni Rossi

Sebbene il termine affondi le radici nelle inchieste di Marx ed Engels (come l’Inchiesta operaia del 1880), la conricerca moderna nasce nei primi anni ’60 attorno alla rivista Quaderni Rossi, fondata da Raniero Panzieri. Il vero “padre” della conricerca è, però, Romano Alquati. Le sue inchieste alla FIAT e alla Olivetti tra il 1960 e il 1961 segnarono una rottura totale con la sociologia del lavoro dell’epoca. Alquati non parlava con i delegati sindacali della vecchia guardia, ma con i giovani operai immigrati dal Sud (l’operaio massa). Attraverso questo metodo militante, scoprì che l’operaio non era un elemento passivo del capitale, ma un soggetto che resisteva quotidianamente attraverso il sabotaggio, il rallentamento dei ritmi e l’assenteismo. In una conferenza recente di Sergio Bologna, lo stesso ricorda come Alquati diceva di indagare non solo i motivi per cui l’operaio si ribella ma anche i motivi per cui non si ribella, non si muove. Sono, entrambe, due situazioni ugualmente interessanti per “cogliere le leggi all’interno di un movimento spontaneo”. Lo stesso Bologna ricorda come proprio così si riuscì spesso ad anticipare, prevedere, alcuni momenti di lotta che effettivamante scoppiarono.


I pilastri della metodologia

La conricerca si distingue per alcuni passaggi chiave che ne definiscono l’identità:

FaseDescrizione
Inchiesta dal bassoRaccolta di dati, interviste e osservazione partecipante direttamente sulle linee di montaggio in fabbrica.
RestituzioneI risultati dell’inchiesta vengono riportati agli operai stessi (tramite volantini o assemblee) per verificarne la validità.
Formazione PoliticaIl processo di analisi diventa il momento in cui l’operaio riconosce il proprio ruolo nel ciclo produttivo e la propria forza contrattuale.
Inversione dei RuoliL’intellettuale impara dalla fabbrica; la teoria non cala dall’alto ma emerge dal conflitto.

Evoluzione: Dall’Operaio Massa all’Operaio Sociale

Con il passare dei decenni e il mutare del capitalismo, la conricerca si è per forza di cose adattata:

  1. Anni ’60 (Classe Operaia): Focus sulla fabbrica fordista e la catena di montaggio.
  2. Anni ’70 (Autonomia): La conricerca esce dalle fabbriche e si sposta nel territorio (quartieri, università, ospedali). Si inizia a parlare di “operaio sociale”.
  3. Anni ’90/2000 (Cognitariato): autori come Toni Negri, Sergio Bologna e più di recente gruppi come i ChainWorkers, la conricerca si applica al lavoro precario, cognitivo e digitale (i lavoratori della logistica, dei call center, i rider).

Perché sarebbe ancora importante oggi?

Oggi la conricerca potrebbe vivere una rinascita perché può offrire strumenti per mappare forme di sfruttamento altrimenti frammentate e invisibili.

“La conricerca è il tentativo di superare la separazione tra scienza e politica, tra lavoro intellettuale e lavoro manuale, per fare della conoscenza un’arma.”

In un’epoca di algoritmi e “gig economy”, la necessità di un’inchiesta che parta dalla soggettività di chi lavora è più attuale che mai per comprendere se esiste e come si organizza oggi la resistenza nel mondo del lavoro.

BIBLIOGRAFIA MINIMA

1. I Classici (Le origini e i Quaderni Rossi)

Questi testi rappresentano l’inizio storico della conricerca. Qui si definisce il metodo e si rompe con la sociologia accademica.

  • Romano Alquati, Sulla Fiat e altri scritti (Feltrinelli, 1975 – riedito da DeriveApprodi): È il testo fondamentale. Raccoglie i report di Alquati sulla “scoperta” dell’operaio massa e la critica della razionalità capitalista. (Pdf)
  • Raniero Panzieri, L’alternativa socialista. Scritti scelti 1944-1964 (Einaudi): Fondamentale per capire la cornice filosofica entro cui nasce l’inchiesta operaia.
  • Guido Borio, Francesca Pozzi, Gigi Roggero, Futuro anteriore. Dai Quaderni Rossi ai movimenti del ’77 (DeriveApprodi, 2002): Un’opera monumentale che ricostruisce la storia politica e i metodi dell’operaismo attraverso interviste e documenti originali.

2. Teoria e Metodologia

  • Marta Malo de Molina, Nelle pieghe del reale. Conricerca e saperi militanti (DeriveApprodi, 2007).
  • Gigi Roggero, L’intelligenza delle lotte. Metodo e conricerca nello scontro capitale/lavoro (Ombre Corte, 2024)
  • Steve Wright, L’assalto al cielo. Per una storia dell’operaismo (Alegre, 2008): Anche se è un saggio storico, dedica ampio spazio all’analisi della conricerca come strumento distintivo del movimento italiano.

3. Conricerca Contemporanea

Per vedere come il metodo viene applicato oggi ai nuovi lavori (logistica, rider, precariato cognitivo):

  • Emilio Quadrelli, Andare ai resti (DeriveApprodi): Un esempio magistrale di inchiesta su strada e sui margini del lavoro e della marginalità sociale.
  • Into the Black Box, Capitalismo delle piattaforme e confini del lavoro (Meltemi, 2021): Un collettivo di ricerca che utilizza il metodo della conricerca per analizzare i giganti della logistica come Amazon.
  • Collettivo di Fabbrica GKN, Insorgiamo. Diario di una lotta (vari editori/documenti online): Anche se non è un manuale, la lotta della GKN di Firenze è l’esempio più vivido di “inchiesta operaia” e conricerca applicata alla resistenza industriale nel XXI secolo.