L’AIC E LA VALLE CRATI PORTANO A BATTESIMO LA PRIVATIZZAZIONE DELLA DEPURAZIONE COSENTINA

Il Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua amplifica la notizia tutta sicula della nascita dell’azienda speciale consortile “Aretusa”, una società pubblica partecipata dai Comuni della provincia di Siracusa che avrà il compito di gestire il servizio idrico integrato in tutto il territorio così come stabilito nella riunione dell’Assemblea territoriale idrica. 

[…] “Entro il 30 settembre dovrà essere approvato lo Statuto, il Piano d’ambito e la convenzione di gestione. Nel frattempo nella bozza di statuto si riporta che il maggior “azionista” sarà il Comune di Siracusa con il 29,6%, seguito da Augusta (9,05) e Avola (7,83), seguite da Rosolini, Pachino e Floridia con circa il 5% ciascuno. Inferiori le percentuali di tutti gli altri comuni”[1]

L’Autorità Idrica Calabrese, del Presidente Manna e del Dirigente Pallaria, pensa di prendere tutti in giro attraverso la creazione di una Società per Azioni completamente pubblica – la cui bozza di statuto circola da tempo – la ragione sociale di questa società a capitale pubblico plagerà il concetto di Acqua Bene Comune, tanto caro al movimento per l’acqua vincitore del referendum del 2011. Una SpA, quindi un’azienda rispondente al diritto privato che dovrà rimettere in sesto il sistema idrico calabrese, ristrutturarne i debiti per poi, crediamo, lanciarsi tra qualche anno sul mercato tra le braccia del miglior offerente, ovviamente privato.

Le prime avvisaglie di come la pensa la dirigenza politico/burocratica dell’AIC è la notizia diramata dal Comune di Rende sulla gestione della depurazione nell’area urbana cosentina.

In un incontro tra il Presidente del Consorzio Valle Crati (da tempo fallito ndr) Maximiliano Granata, il Presidente dell’Autorità Idrica Calabria, Marcello Manna (nonché Sindaco di Rende, Presidente dell’ATO 1 Rifiuti e Presidente dell’ANCI Calabria ndr) e l’Amministratore della società consortile Kratos s.c.a.r.l. Alfonso Gallo, durante il quale si è deciso di iniziare per il prossimo 1° settembre 2021 i lavori del project financing finanziati con Delibera CIPE n. 60/2012 per l’adeguamento tecnologico e funzionale delle opere di collettamento e dell’impianto di depurazione consortile sito in C/da Coda di Volpe nonché del sistema fognario dei Comuni facenti parte dell’agglomerato “Cosenza-Rende”[2].

Saranno 27 i milioni di euro stanziati per il rifacimento e la manutenzione delle reti fognarie e gli impianti di depurazione dell’agglomerato Cosenza-Rende, il cui soggetto attuatore è il Consorzio Valle Crati, in collaborazione con l’Autorità Idrica Calabria in qualità di soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato Regionale. I lavori saranno gestiti con l’ormai classico schema del Project Financing.

Ma sappiamo benissimo che il project financing (la finanza di progetto) è una truffa ai danni della collettività perché, come molte altre modalità di partenariato pubblico-privato, ha origine dai vincoli di bilancio dettati dalle regole di Maastricht (patto di stabilità, pareggio di bilancio, ecc.) che hanno azzerato le possibilità di investimento da parte degli enti pubblici. In questo schema, i cosiddetti investimenti del privato possono contare sulla totale garanzia del pubblico, senza la quale gli imprenditori non potrebbero rientrare dei loro investimenti e non potrebbero mettere piede in banca.

La Finanza di Progetto è di conseguenza un sistema di garanzie pubbliche e di utili privati; un sistema a debito, in cui la leva finanziaria è totalmente in capo a un settore pubblico che, mascherato da società di diritto privato, è costretto a restituirlo alle banche a tassi d’interesse molto maggiori di quelli che pagherebbe in quanto ente, se magari si rivolgesse a Cassa Depositi e Prestiti.

Questo privato scelto da AIC e Valle Crati è lo stesso gestore del depuratore, la Kratos s.c.a.r.l. che si occuperà di realizzare i lavori e di gestire gli impianti fognario-depurativi consortili e dei singoli Comuni consorziati per quindici anni. Si inizia il nuovo corso del sistema idrico integrato sotto l’egida dell’AIC con una bella privatizzazione del servizio di depurazione. Ancora più incomprensibile vista che la ratio delle tante discussioni fatte fino ad oggi sul Sistema Idrico Integrato si basavano sulla rimozione di alcune diseconomie e paradossi basati sullo spezzettamento della gestione tra la sorgente e la fogna. Il nuovo gestore del Servizio Idrico Integrato calabrese ancor prima di nascere è bruciato da queste iniziative di guerriglia urbana dei politici di turno: colpisci e fuggi.

Inutile dire che il privato gestore alla fine beneficerà anche del finanziamento di 35 milioni di euro riconosciuti con Delibera CIPE n. 60/2012 e dei probabili ulteriori finanziamenti che il Consorzio Valle Crati prova a reperire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per lavori di ammodernamento dei collettori fognari e degli impianti di depurazione dell’agglomerato Cosenza-Rende, aggiuntivi rispetto a quelli già finanziati con Delibera CIPE n. 60/2012, per il reperimento di fondi ulteriori che consentano l’uscita definitiva del predetto agglomerato dall’infrazione comunitaria le cui sanzioni sono già in fase di irrogazione a causa del mancato rispetto della Direttiva comunitaria 91/271/CEE.

Il Presidente della Valle Crati, Granata, ha dichiarato: […] “ammoderneremo gli impianti fino a renderli tecnologicamente molto avanzati e renderemo il processo di trattamento delle acque reflue notevolmente più efficace ed efficiente. Il partenariato con aziende di altissimo livello professionale nonché di notevole esperienza sul campo come la società Kratos s.c.a.r.l. ci consentirà di godere di un sistema rinomato di smaltimento di rifiuti liquidi e di rimuovere le sanzioni che l’Unione Europea ha irrogato alla Calabria per il mancato rispetto delle prescrizioni comunitarie in ambito fognario-depurativo. La nostra parola d’ordine continuerà ad essere la garanzia dei servizi al cittadino ed il rigoroso rispetto della normativa ambientale”.

La notizia se non fosse sconvolgente sarebbe addirittura ridicola. Il rigoroso rispetto della normativa ambientale sarebbe nelle mani della Kratos che ha come Amministratore Alfonso Gallo lo stesso che amministrava la Geko all’epoca dell’operazione “Cloaca Maxima” […] “che accertò come la società incaricata della gestione dell’impianto di depurazione, scaricavano illegalmente un ingente quantitativo di liquami direttamente nel fiume Crati usando due bypass, uno generale in testa all’impianto e uno posto a monte della sezione ossidativa. Da qui venivano sversati ripetutamente quantitativi di liquami, senza effettuare alcun tipo di trattamento depurativo”[3].

Questo affidamento al privato Alfonso Gallo per 15 anni attraverso la società costituita ad hoc, la Kratos Scarl che è subentrata, dopo gli scandali richiamati, alle società dello stesso Gallo: la General Construction prima e la Geko poi[4].  Un’assegnazione che non rappresenta altro, ancora una volta, che la copertura di un’immane speculazione sul servizio idrico integrato che, riteniamo, andrebbe totalmente ri-pubblicizzato per strapparlo dalle grinfie di questi capitani di ventura che hanno a cuore solo il profitto ed hanno dimostrato già di farlo a scapito della salute dell’ambiente e dei residenti.  

La redazione di Malanova


note

[1] Siracusa News, Servizio idrico della provincia di Siracusa: sta per nascere l’azienda speciale consortile Aretusa, 14 luglio 2021; l’articolo è consultabile al seguente URL: https://www.siracusanews.it/servizio-idrico-della-provincia-di-siracusa-sta-per-nascere-lazienda-speciale-consortile-aretusa/?fbclid=IwAR2AzjNeitVXwcex9l_Yg-8GQSoO_KA96VTXjVHLMCnsiGwdHwZgPA4VN1Y

[2] La nota ufficiale del Comune di Rende(CS) è consultabile al seguente URL: https://www.facebook.com/ComuneRende/

[3] quicosenza.it, Così dall’impianto di Coda di Volpe i liquami arrivavano nel fiume Crati, 02 febbraio 2018; l’articolo è il video sono consultabili al seguente URL: https://www.quicosenza.it/news/in-evidenza/199895-video-cosi-scaricavano-illecitamente-i-liquami-maleodoranti-nel-fiume-crati

[4] Iacchitè, Cosenza, vergogna depurazione, 25 giugno 2021; l’articolo è consultabile al seguente URL: http://www.iacchite.blog/cosenza-vergogna-depurazione-lassegnazione-del-consorzio-valle-crati-a-gallo-costera-20-milioni-alla-calabria/?fbclid=IwAR3aHmIeTBpy3sbCI2P8CUOsH4_jHASWtKjJbjbsRxhPlVsRmyHeL5eZDrE

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