CASTROVILLARI (CS). LA DISCARICA DI CAMPOLESCIO VA SOLO CHIUSA. E SUBITO

Il brutto episodio di ieri (18 giugno, ndr), con i Rappresentanti della Regione – “scortati” dalla Protezione Civile e accompagnati dall’ARPACAL- che cercano di entrare di nascosto nella discarica di proprietà del Comune di Castrovillari, si commenta da sé. Gli “incursori” inviati dalla Regione non avevano però fatto i conti con l’assidua vigilanza e con le capacità di reazione della popolazione, cui si è unita nell’occasione anche l’Amministrazione cittadina, che, ormai da qualche tempo, ha fatto proprie le rivendicazioni dei tanto vituperati ambientalisti, schierandosi con gli interessi della cittadinanza.

La discarica di Campolescio, è bene ricordarlo, è chiusa ormai da diciassette anni, è strapiena di rifiuti ed è gravata – caso unico in tutto il panorama regionale- da un processo penale in corso, a carico del Direttore dei Lavori, accusato di aver fraudolentemente alterato lo stato dei luoghi per creare una fittizia, ulteriore possibilità di abbanco di rifiuti, prima della tombatura del sito. Possibilità di abbanco categoricamente esclusa dai Tecnici, nominati dalla Procura di Castrovillari, dopo i tanti esposti presentati dalla nostra Associazione – “Solidarietà e Partecipazione”, cui è stato anche riconosciuto il ruolo processuale di “parte lesa”.

Fa specie che il Governo regionale metta così clamorosamente in discussione il principio stesso della legalità, oltre a tentare l’ennesima aggressione nei confronti di un’area –quella di Cammarata- che, da sola occupa 5.000 addetti e che rappresenta uno dei principali volani economici della Calabria. Per non parlare poi della follia di cercare di smaltire al confine nord della Regione i rifiuti prodotti a Reggio Calabria e Vibo Valentia, nella parte, cioè, più meridionale della stessa. Sono ormai oltre venti anni che le Associazioni -con “Solidarietà e Partecipazione” in prima fila- continuano, da un lato a proporre metodologie e tecniche di corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dall’altro a denunciare, sempre inascoltati, scelte scellerate che, da sempre, continuano a privilegiare interessi privati e poco commendevoli, a danno della salute e degli interessi di tutti.

Associazione Cittadina “Solidarietà e Partecipazione”

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