LA CRISI NON INTACCA GLI STIPENDI DEI MANAGER

In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, era tanto attesa da coloro che non sanno come andare avanti perché hanno perso il lavoro a causa del blocco dovuto al corona virus la classifica del Sole 24 Ore “pay watch” relativa agli stipendi dei manager più pagati.

I settori che tirano di più sono quello dei pagamenti digitali (Nexi), dell’auto (FCA, Ferrari), quello delle Assicurazioni (Generali) e dell’abbigliamento (Moncler).

Al primo posto in assoluto il gruppo Nexi leader di mercato in Italia in numerosi segmenti dell’industria finanziaria, compresi emissione di carte, servizi alle Aziende, gestione degli ATM, Interbank Corporate Banking, e servizi di Clearing & Settlement. “Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime preliminari dei risultati finanziari Nexi prevede di registrare per il primo quadrimestre 2020 ricavi superiori a €220 milioni”. Un dato leggermente in flessione rispetto al 2019 ma niente male se si pensa al blocco completo che vive il paese. Tutto si arresta tranne la finanza!

Paolo Bertoluzzo, AD NEXI

Ben 9 manager di Nexi sono tra i 37 più pagati in Italia nel 2019. 100 milioni in totale. Per capire le cifre basta citare il campione dei campioni. Paolo Bertoluzzo, l’amministratore delegato, nel 2019,  ha guadagnato 43,12 milioni di euro, ovvero 3,6 milioni al mese, ovvero 118 mila euro al giorno, ovvero circa 5.000 euro ogni ora. Non male visto che c’è crisi.

Se lo confrontiamo con i percettori di reddito di cittadinanza (rimanendo larghissimi e ponendo l’assegno medio a 10.000 euro annui/nucleo) potremmo dire all’incirca che  l’AD di Nexi guadagna in un anno quanto circa 4.300  nuclei familiari e se moltiplichiamo per tre si arriva al reddito con cui “vivono” 12.900 persone.  

Il secondo in graduatoria è John Elkan (Exor, FCA, Ferrari) che arriva solo a 37,7 milioni annui e terzo dell’ipotetico podio Remo Ruffini (Moncler) con 21,13 milioni. Tutto al lordo di tasse e contributi, si intende, ma non conteggiando i benefici non monetari (benefit, polizze, abitazioni, automezzi).

Ma lasciando il privato, anche nel pubblico troviamo qualche paperone come Claudio Descalzi (Eni) con 5,69 milioni di euro annui, Francesco Starace (Enel) con 5,4 milioni o Alessandro Profumo (Leonardo) con 1,75 milioni. Per la questione di genere accenniamo che solo 2 donne figurano fra i primi 50 manager più pagati.

Come si può ben vedere le risorse ci sono, la moneta circola, è la distribuzione che non funziona creando ristagni in alcune zone del nostro belpaese e siccità in altre zone. Addavenì…

Malanova vostra!

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