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MEDICINE PER LA SALUTE DI TUTTI, NON PER IL PROFITTO DI POCHI

Le industrie farmaceutiche private e le ricerche da esse promosse, lungi dal favorire l’innovazione, perseguono obiettivi di profitto e non di salute pubblica, tanto è vero che non si occupano di settori di ricerca fondamentali ma di resa economica incerta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha condannati i tagli degli investimenti per la ricerca sui farmaci contro i batteri resistenti agli antibiotici, che ogni anno causano decine di migliaia di morti.

L’esperienza di farmaci cosiddetti innovativi, come lo Zolgensma, brevettato da Novartis, divenuto famoso come il farmaco più caro del mondo, o il famaco per l’epatite C brevettato da Gilead e venduto a un Prezzo 400 volte il costo di produzione, dimostra quanto le aziende rincorrano il profitto. Le procedure per l’autorizzazione all’immissione sul mercato europeo dei farmaci sono insoddisfacenti e tendono a favorire interessi commerciali a scapito di valutazioni serie sull’efficacia e la sicurezza. Le ricerche mostrano che solo il 10% dei nuovi farmci commercializzati in Europa presentano autentici vantaggi rispetto ai prodotti già disponibili.

Di fatto i cittadini pagano le medicine due volte, la prima volta finanziando la ricerca pubblica effettuata dai centri di ricerca ospedalieri e universitari, la seconda volta acquistando i farmaci dalle aziende che hanno ottenuto il brevetto usufruendo dei risultati delle ricerche pubbliche.

La Rete Europea contro la privatizzazione e la commercializzazione della Salute e della protezione sociale e il Movimento Popolare Europeo per la Salute sottolineano che farmaci efficaci e sicuri devono essere disponibili gratuitamente per i cittadini senza pagamenti di tasca propria e devono essere pagati a un prezzo equo dai sistemi sanitari nazionali.

A questo scopo la Rete e il Movimento Popolare Europeo chiedono alle istituzioni europee e agli stati nazionali di cambiare le regole alla base del funzionamento dell’Agenzia Europea del Farmaco e delle rispettive agenzie nazionali secondo le indicazioni seguenti:

a) Devono essere resi pubblici e disponibili a verifiche indipendenti tutti i dati alla base dell’approvazione dei farmaci. Il segreto industriale non deve essere invocato per tenere le informazioni confidenziali quando è in gioco la salute pubblica.
b) Il disegno degli studi clinici necessari per la valutazione dell’efficacia e della sicurezza deve essere di superiorità anziché di non-inferiorità come spesso attualmente avviene, per evitare l’introduzione di prodotti che non sono innovativi rispetto a quelli analoghi già presenti, ma servono solo a incrementare la spesa farmaceutica e i profitti delle multinazionali.
c) Gli studi clinici attualmente richiesti a sostegno della richiesta di approvazione sono realizzati dalle aziende titolari della richiesta. Abbiamo bisogno di studi effettuati da agenzie indipendenti senza fini di lucro, prive di connessioni con le azienda interessate alle autorizzazioni, finanziati da investimenti pubblici.

Gli stati nazionali devono adottare una strategia aggressiva per negoziare i prezzi dei nuovi farmaci. Se le industrie insistono per fissare prezzi insebitamente elevati, il brevetto può e deve essere revocato.

Infine chiediamo che vengano messi in campo i finanziamenti necessari per la ricerca pubblica, in modo da creare un settore di ricerca e di produzione per i farmaci coordinato e diretto da finalità sociali.

Il 7 aprile, giornata mondiale della salute, azioni decentrate sono in programma in tutta Europa.
Per il quinto anno consecutive la Rete Europea fa appello ai cittadini, agli operatori sanitari, alle associazioni di riunirsi in occasione della Giornata Europea contro la commercializzazione della Salute.

La pandemia di Covid 19 ci obbliga a annullare tutte le azionie le riunioni che prevedano contatti fisici.

Chiediamo a tutti i cittadini di manifestare “diffondendo la solidarietà, non il virus.”

Come? Attraverso un’azione “lenzuolo bianco” il 7 aprile.

  1. Appendi un lenzuolo bianco col tuo messaggio in un posto visibile o fai un poster in casa
  2. Scatta una foto col tuo messaggio
  3. Condividila sui social media
  4. aggiungi l’hashtag #health4all e/o #salutepertutti
  5. inviala ai tuoi leader politici

Rete Europea contro la frivatizzazione e la commercializzazione della salute e della protezione sociale | Movimento Popolare Europeo per la Salute

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