COSENZA, COMITATO PIAZZA PICCOLA: Report Tour nel centro storico!

L’11 febbraio si è tenuto un tavolo in Prefettura alla presenza del sottosegretario Orrico. In quell’occasione abbiamo affermato la necessità di coinvolgere tutte le realtà sociali impegnate a perseguire gli interessi primari del centro storico, rimaste escluse dai processi di discussione messi in campo dalle istituzioni. Consideriamo la partecipazione diretta di tutte le realtà operanti, pratica necessaria affinché i progetti di recupero del centro storico siano rispondenti ai bisogni. Il sottosegretario, che ringraziamo per la non scontata disponibilità, ha accettato il nostro invito ad effettuare un tour in alcuni quartieri finalizzato al coinvolgimento dei cittadini e delle realtà sociali.
Sabato 29 febbraio abbiamo fatto tappa a Piazza Duomo e nei rioni Santa Lucia, Spirito Santo e Porta Piana. Anna Laura Orrico ha presentato l’iter istituzionale relativo all’utilizzo dei 90 milioni del fondo CIPE chiarendo la centralità di Regione e Comune di Cosenza, enti che dovranno veicolare le proposte al Ministero: le progettualità verranno successivamente valutate in base requisiti tecnici ed agli obiettivi previsti dalla linea di intervento. E’ stato sottolineato che i tempi sono estremamente ridotti, infatti entro la fine dell’estate dovrà concludersi la stipula del Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis).
Le attuali direttive ministeriali non permettono l’utilizzo dei fondi per la messa in sicurezza degli immobili privati, come invece era stato proposto due anni fa dal Comune recependo alcune indicazioni dei comitati.
Le realtà di Santa Lucia, via Oberdan, corso Garibaldi e piazza Valdesi, seppur scettiche rispetto ad alcune questioni, si sono dette disponibili a fornire indicazioni utili ad avere il quadro della situazione che si vive nelle zone in cui operano. Hanno ribadito l’attenzione sulle modalità di spesa dei fondi al fine di evitare inutili sprechi.
Nel teatro dell’I.C. Spirito Santo abbiamo incontrato le realtà del quartiere con alcuni abitanti delle zone della Massa, S.Gaetano e Casali. Qui si è ribadita la necessità di ripopolare il centro storico attraverso politiche mirate al recupero degli immobili esistenti garantendo progetti di nuova residenzialità, trasferimento dei servizi (sanitari, scolastici ecc.) e sgravi fiscali per residenti e commercianti. Nella discussione si è posto l’accento sulla centralità dell’istituzione scolastica, principale catalizzatore aggregativo. Sono state avanzate anche proposte relative al recupero e utilizzo del Palazzetto dello Sport di Casali e all’attivazione delle maestranze locali.
Al caffè Renzelli i cittadini e rappresentanti di associazioni, che vivono nel cuore del centro storico, hanno ribadito all’on. Orrico che qualsiasi progetto che interessi il quartiere “non può più camminare sulla testa della gente” auspicando, quindi, coesione fra le realtà e un coordinamento territoriale al fine di portare un punto di vista comune e plurare alle istituzioni fornendo le indicazioni contenutistiche ai progetti che saranno sviluppati. La messa in sicurezza strutturale è indubbiamente il punto prioritario sul quale siamo tutti d’accordo a partire dal rione Santa Lucia.
E’ stata avanzata la richiesta di apertura di sportelli che supportino la popolazione nella partecipazione a bandi pubblici e nella strutturazione di progetti. In ultimo si è sottolineata la necessità di dotarsi di un piano del colore per evitare interventi fuori contesto.

Nel rione Porta Piana i cittadini hanno ribadito la loro volontà di partecipazione e sostenuto l’opportunità di avviare campagne di promozione del territorio che diano al centro storico dignità di valore aggiunto alla città. La zona è fortemente colpita dal rischio idrogeologico, le arterie principali sono disastrate, corso Vittorio Emanuele è ancora chiuso al traffico e le strade che costeggiano il Liceo Telesio e il Conservatorio S.Giacomantonio sono interessate da frequenti frane e smottamenti che creano pericolo e disagi anche per lunghi perodi. I cittadini chiedono un intervento immediato. Inoltre è stato chiesto di riaprire il parcheggio che si trova a pochi metri dal conservatorio e l’attivazione di servizi per bambini e adolescenti.
Questi incontri sono stati importanti ma dovranno proseguire per innescare, finalmente, un processo partecipativo reale che coinvolga sempre più persone.

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