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SNPA: CLIMA E SALUTE IN UN RAPPORTO DELL’ISS

L’impatto antropico sta comportando modifiche importanti all’ambiente e a livello globale. Questi cambiamenti, come ad esempio le ondate di calore e le alluvioni, possono a loro volta avere effetti sulla salute umana, introducendo anche nuove patologie.

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sul benessere umano sono più gravi nei centri urbani, dove vive la maggior parte della popolazione, e colpiscono soprattutto le fasce più deboli, quelle più povere, gli anziani soli, gli immigrati, le persone con condizioni abitative precarie e malati cronici (si veda a tal proposito il rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente “Unequal exposure and unequal impacts: social vulnerability to air pollution, noise and extreme temperatures in Europe“). 

Gli effetti sanitari dei cambiamenti climatici possono essere

  • diretti, con patologie prevalentemente legate all’alterazione omeostatica e della fisiopatologia, a causa del cambiamento nella frequenza di condizioni meteorologiche ed eventi estremi;
  • indiretti, determinati dal cambiamento dell’ecosistema e quindi dalla presenza di patologie prevalentemente infettive e anche quelle precedentemente limitate a ecosistemi periferici rispetto ad aree maggiormente antropizzate; le temperature più alte, gli inverni più miti e le estati più umide e calde stanno ampliando le aree in cui gli insetti portatori di malattie (es. zecche e zanzare) sopravvivono e si moltiplicano;
  • indiretti, determinati da alterazioni ecologiche, con impatti sull’ambiente con concentrazioni di sostanze chimiche e pesticidi, deterioramento della qualità dell’aria e alterazione della qualità del microclima domestico e di lavoro.

Nel rapporto Cambiamenti ambientali globali e salute dell’Istituto superiore di sanità, che contiene contributi nell’ambito delle attività di ricerca sul tema dei cambiamenti ambientali globali e in particolare dei cambiamenti climatici, si analizzano le connessioni tra salute, cambiamenti climatici e servizi ecosistemici, utili per poi individuare possibili soluzioni.

Le tematiche affrontate vanno dai potenziali rischi di sicurezza ambientale globale, alle patologie correlate, soprattutto come effetto dei cambiamenti climatici.

Il rapporto evidenzia come gli ecosistemi possono essere considerati uno strumento di studio, preventivo, della salute ambientale e umana, finalizzato a contrastare i cambiamenti ambientali globali. Allo stesso tempo, la protezione e il ripristino degli ecosistemi possono aiutare a migliorare la resilienza delle popolazioni locali contro il disastro climatico.

Le conclusioni a cui arriva l’Istituto superiore vedono l’assoluta necessità di misure innovative in grado di contrastare gli effetti negativi dell’impatto antropico sul benessere umano ed ambientale per così proteggere e prevenire la salute globale.

Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

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