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CATANZARO. AL CONSIGLIO COMUNALE UNA PROPOSTA DI DELIBERA PER DICHIARARE L’EMERGENZA CLIMATICA

Il problema ambientale si sta imponendo su scala planetaria. Molte realtà, ormai in tutto il mondo, si stanno sensibilizzando sempre più perché finalmente si è capito che la situazione sta rischiando di diventare irreversibile. Catanzaro sembra però non preoccuparsi di questo tema. Lo dimostra il fatto che poche settimane fa il Consiglio comunale del capoluogo di Regione ha stoltamente rigettato la proposta “Plastic Free”, che poteva essere il segnale di pratiche virtuose cominciando con la riduzione dell’utilizzo della plastica.

La nostra città e tutta la Regione Calabria necessitano di interventi seri che possano consentire la riduzione della produzione di rifiuti non riciclabili. Basti pensare al baratro nel quale sta per precipitare l’intero sistema regionale che rischia di portare al collasso pure l’impianto di trattamento di Alli.

Proprio per questa ragione ho ritenuto doveroso depositare in commissione una proposta deliberativa, derivante dalla petizione aperta, sottoscrivibile sulla piattaforma online www.petizioni.com, intitolata “Dichiarazione emergenza climatica”.

La mozione ha per oggetto l’impegno di agire in tutti i modi, le sedi e le forme consentite dall’art. 118 della Costituzione italiana, affinché la tutela del diritto umano al clima diventi il parametro dell’interesse pubblico primario, prevalente e non bilanciabile di qualsiasi azione di governo.

Occorre perseguire il pieno conseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, delle azioni temporali indicate dal “Report 2018” dell’IPCC dell’ONU, e dei SDGs dell’ONU al 2030. Ne segue che è ineludibile il coinvolgimento di tutte le istituzioni territoriali, a partire dalla Regione, al fine di promuovere Conferenze territoriali popolari per la promozione del diritto umano al clima come interesse pubblico prioritario delle politiche e di invitare energetiche del territorio, e di invitare il Governo a riformulare tutti i propri programmi di politica energetica e ambientale in funzione della prioritaria tutela del diritto umano al clima.

Vedremo se questa volta l’amministrazione Abramo si dimostrerà più sensibile. Attenderemo con ansia, ma la nostra sarà un’attesa non certamente silente ma insistente fino a quando non si prenderanno i dovuti provvedimenti. Le generazioni future meritano il meglio, non possiamo girarci dall’altra parta e Catanzaro deve avere un ruolo primario!

 Di seguito uno stralcio della proposta deliberativa

 1. di dichiarare l’emergenza climatica per il proprio territorio, in termini di persistente violazione del diritto umano al clima dei propri Cittadini, come lesione presente e futura della loro salute e della salubrità del loro ambiente, a causa della volontà incostituzionale del Governo di non impedire nuove opere fossili e climalteranti,

2. di fare propri i sei punti di istanze, sottoscritti dai Cittadini sulla piattaforma on line “www.petizioni.com“, con il titolo “Dichiarazione emergenza climatica”,

3. di riconoscere lesiva del diritto umano al clima qualsiasi iniziativa, pubblica o privata, che ostacoli in qualsiasi modo l’abbandono definitivo della produzione e del consumo energetico fossile,

4. di impegnarsi ad agire in tutti i modi, le sedi e le forme consentite dall’art. 118 della Costituzione italiana, affinché la tutela del diritto umano al clima diventi il parametro dell’interesse pubblico primario, prevalente e non bilanciabile di qualsiasi azione di governo, per il pieno conseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, delle azioni temporali indicate dal “Report 2018” dell’IPCC dell’ONU, e dei SDGs dell’ONU al 2030,

5. di appoggiare tutte le iniziative cittadine di rivendicazione del diritto umano al clima,

6. di invitare tutte le istituzioni territoriali, a partire dalla Regione, a promuovere Conferenze territoriali popolari, per la promozione del diritto umano al clima come interesse pubblico prioritario delle politiche energetiche del territorio,

7. di invitare il Governo a riformulare tutti i propri programmi di politica energetica e ambientale in funzione della prioritaria tutela del diritto umano al clima,

8. di assumere tutte le dichiarazioni e gli impegni della presente delibera come adempimento del dovere costituzionale di solidarietà, sancito dall’art. 2 della Costituzione, e del dovere universale di difesa dei diritti umani della presente e delle future generazioni, richiesto dalla “Dichiarazione delle Nazione Unite sui difensori dei diritti umani”.

Gianmichele Bosco

(consigliere comunale d’opposizione)

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