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Cambiando l’ordine del discorso: prima i poveri!

Abbandonando gli slogan mediatici che servono solo alla propaganda di partito finalizzata alla catalizzazione del consenso elettorale, leggiamo i dati e proviamo a focalizzare le vere problematiche che tormentano lo stivale.

“NOMADI”

Secondo le stime dell’Istat in Italia sono censite come Rom, Sinti o Caminanti tra le 110 e le 170.000 persone, un dato che si avvicina molto a quello di alcune associazioni che lavorano sul campo come l’Associazione 21 luglio che stima una presenza che si aggira tra le 120 e le 180.000 persone. Se al primo gennaio 2018 si stima che la popolazione italiana ammonti a 60 milioni e 494mila residenti, la popolazione Rom rappresenterebbe lo 0,28% della popolazione italiana. Approfondendo il discorso scopriamo che di questo 0,28% solo 26 mila persone, come riportato nel rapporto 2017 dell’Associazione 21 Luglio, ha problemi abitativi vivendo in baraccopoli formali e informali. Ergo i “nomadi” che vivono in condizioni di “degrado” ed ai margini della società sono pari circa allo 0,043% della popolazione italiana.

IMMIGRAZIONE

Incrociando i dati Istat e quelli delle associazioni del settore si stima in 500.000 unità gli immigrati irregolari in Italia. Comparati con il dato della popolazione totale rappresenterebbero lo 0,83%.

Sul fronte degli sbarchi, fonti del Ministero dell’interno, stimano in 71.396 gli sbarchi del 2017 pari allo 0,12% della popolazione italiana e in 16.133 gli sbarchi dal 1° gennaio ad oggi – pari allo 0,027%

DISOCCUPAZIONE

Secondo la nota dell’Istat  relativa al I^ trimestre 2018 sulle tendenze dell’occupazione, sempre in Italia ci sarebbero 2.893.000 disoccupati pari cioè al 4,79% della popolazione.

POVERTA’ ASSOLUTA

Sempre secondo l’Istat nel 2017 il fenomeno della povertà assoluta riguarderebbe circa 5 milioni di individui pari all’8,27% della popolazione residente.

Ovviamente questi sono i dati nazionali. Se focalizzassimo lo sguardo solo sul Sud la situazione risulterebbe ancora più drammatica alle voci disoccupazione e povertà.

 

Ricapitoliamo seguendo le priorità evidenziate nella comunicazione politica (considerando che di disoccupazione e di povertà se ne parla solo all’uscita di qualche statistica)

 

                                                         TOTALE       % su popolazione

Abitanti delle baraccopoli             170.000         0,043%

Migranti irregolari                         500.000         0,83%

Sbarchi 2018                                       16.133         0,027%

Disoccupati                                 2.893.000          4,79%

Poveri                                          5.000.000         8,27%

 

Ora lasciamo a voi la sintesi: è più facile affrontare lo studio di politiche per risolvere la problematica dei Rom, dei migranti, dei disoccupati o dei poveri?

Avete sentito qualcuno negli ultimi giorni approntare programmi concreti per la risoluzione dei problemi dei disoccupati, dei precari e degli esclusi della nostra società? Quanti titoli? Quante prime pagine?

Malanova vostra!

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Una risposta a “Cambiando l’ordine del discorso: prima i poveri!”

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