Mario&Mario: La metropolitana leggera s’ha da fare!

Cari e(lettori), basta! Inutile continuare a ragionare sulla Metrotramfilovia. Inutile portare le prove dei tanti fallimenti di progetti analoghi in giro per l’Italia. Inutile parlare di insostenibilità economica e sociale. Inutile contraddire i numeri fantasiosi che stanno alla base del progetto.

Loro, Mario&Mario, avranno sempre 160 milioni di buoni motivi per far partire i lavori!

Potranno fare botti e risse mediatiche per motivi elettorali ma, come affermato dal buon Guccione, in realtà la metropolitana leggera è già presente nelle pagine del nuovo PSC del capoluogo bruzio; l’appattamento è già avvenuto. La posta in palio, cari (e)lettori, non è più l’opera ma chi dovrà ammettere una sconfitta politica. Sarà il Mario Regionale a poter esclamare tronfio: “l’avevo detto io”, oppure sarà il Mario Bruzio ad esultare per le modifiche apportate al progetto originario?

A perdere comunque, scommettiamo noi, saranno sempre i 40.000 (gulp!) cittadini di Rende e Cosenza destinati a prendere un mezzo lumaca che impiegherà 40 minuti per percorrere lo spazio tra Piazza Matteotti e l’Università della Calabria (in bici basta una mezz’oretta in salita e senza essere nemmeno tanto allenati).

Dobbiamo essere pragmatici cari (e)lettori. Infatti, a dire il vero, a Mario&Mario non importa se questa grande opera alla fine sarà utlimata, se almeno un treno riuscirà a percorrere la tratta, se sarà soddisfatto il bisogno dei cittadini di andare da una parte all’altra dell’area urbana, quello che gli interessa veramente è mettere le mani su quei 160.000.000 di euro di cui, ricordiamolo, circa 98 andranno alla cooperativa Muratori & Cementisti (Cmc) di Ravenna aggiudicataria della commessa, una di quelle coop rosse impelagate in molte indagini legate alle misteriose relazioni che intercorrono tra il Mondo di Sopra e quello di Mezzo.

Non fatevi ingannare nemmeno da chi cita i numeri della Relazione speciale del 2014 della Corte dei Conti Europea intitolata “Efficacia dei progetti di trasporto pubblico urbano finanziati dall’UE” dove si afferma candidamente che “Un raffronto tra utilizzo previsto e utilizzo effettivo mostra che solo due dei 12 progetti hanno raggiunto il valore-obiettivo prefissato I rimanenti 10 progetti, comprendenti 9 progetti infrastrutturali, non sono riusciti a raggiungere il livello di utilizzo che si erano prefissati, ed in alcuni casi hanno mostrato un tasso di sottoutilizzo enorme […]Per i progetti sottoutilizzati, il minor numero di utenti rispetto a quanto inizialmente previsto ha condotto a minori introiti derivanti dalla vendita dei biglietti. Ciò è stato compensato da un sussidio pubblico più elevato del previsto”.

Ma cosa volete che sia un piccolo aggravio dei bilanci Regionali e Comunali a fronte di 160 milioni di buoni motivi?

Quindi, cari cittadini (e)lettori, non date retta ai soliti fautori del NO a prescindere e capirete anche voi che la metropolitana leggera vi deve piacere, per forza.

Referendum popolare? Ma peppiacì!

Parlatene nei bar, discettatene in ufficio, legatela al parco verde più grande d’Europa che verrà realizzato in città, legatela ai nuovi posti di lavoro che vi prometteranno oppure, se avete un animo “green”,  legatela alle miracolose promesse di sviluppo sostenibile del territorio, ma, la metropolitana leggera vi deve piacere, per forza!

Parola di Mario&Mario

MALANOVA VOSTRA!

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