CALABRIA ETICA: “chini si vanta sulu sulu è nu ciucciu di natura”

etica

 

La tradizione bruzia ci ha sempre insegnato che “chini s’avanta sulu sulu è nu ciucciu di natura”. E’ proprio il caso di quell’ennesimo carrozzone clientelare a cui hanno dato il nome di Calabria (originale) Etica (sputa ca ‘nduvini). Nello stesso tempo, l’antico detto latino, Vox populi, vox Dei stabilisce che una cosa è vera quando il popolo è concorde nell’affermarla.

Nel Mondo di Sotto il coro è ormai unanime nell’affermare che mafia, massoneria e politica su tutta ‘na ‘nzalata. Questa volta ad essere stati beccati con le mani nella marmellata sono ex politici, ex dirigenti regionali, ex presidenti di carrozzoni pubblici, ex presidenti di finanziarie private, ex soggetti considerati vicini ai clan ma tutti in servizio, abili ed arruolati, quando si tratta di mangiare.

Purtroppo la marmellata in questione erano le risorse destinate dall’Ue alle famiglie disagiate calabresi che, invece di essere erogate alle stesse attraverso l’istituto del microcredito, prendevono altre vie scivolando in conto correnti personali o in strane operazioni finanziarie.

Ancora una volta un intreccio politico-finanziario-criminale sulle spalle di una terra già allo stremo, costretta a vedere i suoi figli scappare in massa, anche in tempo di pace, alla ricerca del lavoro perduto.

Purtroppo, come dicevamo, il Mondo di Sotto ha capito tutto ma poi vengono le elezioni, si mobilitano i faccendieri a promettere di farci entrare tutti nel tanto agognato “Mondo di Mezzo”, con un lavoro ed uno stipendio sicuri, facendo solo un piccolo sacrificio: votare questo o quell’altro dignitario/a di Partito che prenderà a cuore la nostra causa.

Anche questo è già accaduto con i tanti call center in cerca di manovalanza che si aprono nelle stagioni elettorali per chiudere pochi mesi dopo o con la stessa Calabria Etica usata dallo stesso ex Presidente che correva per la carica di sindaco per assumere a tempo rigorosamente determinato circa 700 persone, quasi tutte residenti a Lamezia Terme.

Quindi, oh abitanti del Mondo Sottaneo, na vota si frica ra vecchia. Ricordatevi che la libertà non passa da una promessa elettorale ma dalla dignità, dalla decisione, dalla compatezza e dalla lotta di chi sta nella stessa situazione di precarietà……..e noi siamo in tanti/e!

Sicuramente siamo più di loro.

Malanova vostra!

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