ASSEMBLEA POPOLARE Non veniamo dalla Luna, ma un giorno la conquisteremo

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Domenica 20 novembre un palazzo tristemente vuoto e abbandonato all’incuria, nel pieno centro di Cosenza, ha ripreso vita. A due passi dalla storica villetta di via Roma, all’angolo tra via Savoia e via Cattaneo, un edificio di proprietà dell’Aterp è stato occupato da famiglie di cosentini e migranti. Già, l’Aterp, l’azienda territoriale che dovrebbe pre-occuparsi dell’edilizia pubblica. Chi dovrebbe dare e distribuire secondo criteri di giustizia ed equità sociale, invece, colpevolmente, lascia che uno stabile di sua proprietà venga sommerso dalle erbacce e fatto oggetto di atti vandalici e razzie. Un palazzo che avrebbe dovuto ospitare i nuovi uffici dell’azienda ma che, si stenta quasi a crederlo, dopo pochissimo tempo, si è rivelato troppo piccolo per accogliere tutti i dipendenti. La sceneggiatura è sempre la stessa, vista e rivista. Si spendono impunemente soldi pubblici, si costruisce senza criterio, si sperpera, poi si affida ai privati per cercare di racimolare qualche euro, mentre 1200 famiglie, da anni iscritte nella liste per l’assegnazione di un alloggio popolare, aspettano ancora un tetto sulla testa. Lo abbiamo scritto, detto e gridato per le strade: “se le case non ce le date voi, ce le riprendiamo noi”. E di case, attorno alla nuova occupazione di via Savoia, ce ne sono veramente tante, le case di un quartiere popoloso che si è immediatamente mostrato caldo e accogliente nei confronti della nuova occupazione, portando solidarietà, mettendo a disposizione le proprie competenze, offrendo il proprio sostegno sincero e spontaneo. Sono diverse le occupazioni abitative che, in questi ultimi anni, puntellano la città di Cosenza: piccole sfere di resistenza allo spietato regime della speculazione degli im-prenditori locali, forme di auto-organizzazione che si oppongono ai crudi interessi di politicanti e malavitosi. Da corpi estranei, alieni, le occupazioni abitative sono diventate, con il trascorrere dei mesi, parti attive di una città che si è sempre ispirata ai principi della solidarietà e della cooperazione. Per questo, chi miseramente si appella, invece, ai principi della legalità e della sicurezza, evidentemente, vive un’altra Cosenza, la Cosenza della paura, del compromesso, dell’arrivismo, del malaffare, la Cosenza che abbandona i suoi figli e ghettizza i suoi fratelli. Per fortuna, però, si tratta di una Cosenza marginale, questa sì, una Cosenza che vogliamo mettere definitivamente a tacere. Non siamo più disposti a cedere agli squallidi ricatti di omuncoli in giacca e cravatta. E la città, quella vera, quella che i suoi figli e i suoi fratelli li tutela e protegge, lo sta cominciando a capire. Illegale non è chi recupera, rivitalizza, sottrae al degrado per dare un tetto sulla testa ai propri bambini, ma chi specula, devasta i territori, cementifica selvaggiamente, chi costruisce per riciclare, regala immobili, raccatta appalti, fa scomparire milioni di euro destinati all’edilizia popolare con la disinvoltura del migliore Houdini. Di maghi, però, noi non ne vogliamo. Siamo abituati a giocare a carte scoperte, noi, mettendoci la faccia, ogni giorno. I prestigiatori li rispediamo volentieri ad allietare le patinate serate dei salotti buoni della Cosenza che conta…pacchi e mazzi di soldi. Gli spacciatori di illusioni e false promesse sono il vero cancro della nostra società. Da estirpare, subito, alimentando e diffondendo a macchia d’olio le pratiche politiche che si costruiscono dal basso, quelle pratiche che rivendicano il diritto alla casa, come quello alla salute, al reddito, alla dignità della persona.
Cosenza, adesso, deve scegliere da che parte stare, o, forse, lo ha già fatto, a giudicare dagli attestati di solidarietà che hanno travolto l’occupazione di via Savoia. Scegliere se stare dalla parte degli illusionisti o dalla parte di chi lotta senza trucchi e senza inganni.
Per questo, Sabato 10 dicembre alle ore 18 il quartiere e tutta la cittadinanza sono invitati a partecipare attivamente a un’assemblea pubblica che si terrà nella nuova occupazione di via Savoia (al civico 24, 200 mt sopra la villetta di via Roma), per conoscerci, scambiarci opinioni, discutere della questione abitativa a Cosenza. Non siamo corpi estranei, non siamo alieni ribelli, non veniamo dalla Luna, ma un giorno, la nostra Luna, la conquisteremo. Una Luna in cui ogni singolo cratere sarà un diritto, in barba alla Terra che ci reprime e vuole sgomberare. Siamo cosentine e cosentini, uomini, donne, bambini, migranti, disoccupati, precari, siamo abitanti di questa città. Siamo un pezzo del quartiere e con chi lo vive da anni vogliamo lavorare, gomito a gomito, per migliorarlo e ravvivarlo. Perché crediamo che la diversità e la mescolanza siano la più grande ricchezza che abbiamo a disposizione, che nessuno ci ha dato e che nessuno, quindi, ci potrà mai togliere.
Una sola grande opera: casa, reddito e dignità per tutte e tutti

ASSEMBLEA PUBBLICA
Non veniamo dalla Luna, ma un giorno la conquisteremo
Sabato 10 novembre ore 18 – via Savoia 24

Prendocasa Cosenza

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