COBAS. QUALE FUTURO PER LA ABRAMO CUSTOMER CARE?

Da mesi ci interroghiamo sul futuro dell’Abramo Customer Care, azienda che per anni è stata leader nel settore e un “esempio virtuoso” per la nostra bella e dannata regione. Da tempo però aleggia una nube scura dalla quale sembra difficile vedere il sereno. Un’azienda che ha incassato milioni di euro di fondi pubblici e che oggi ci viene a dire che ha difficoltà economiche. Forse dovute a cattivi investimenti. Forse dovute a mala gestione.

Abbiamo finalmente, dopo mesi di voci di corridoio, intravisto l’azienda (almeno sul sito di Montalto Uffugo) che tramite la nuova responsabile del ramo Telecom è venuta a fare il punto della situazione, incontrando a turno i lavoratori dei vari reparti. Il succo è che l’azienda è in difficoltà, ha problemi a riscuotere anche le spettanze dai committenti. E’ per questo che lo slittamento della valuta dello stipendio da Gennaio 2020 sarà effettivo. Per la tredicesima mensilità la stessa delegata aziendale, infatti, ha paventato fino a poco tempo fa la possibilità che la stessa potrebbe essere pagata in più rate. L’azienda solo da un paio di giorni ci ha comunicato che il pagamento avverrà interamente prima di Natale.

Questione numeri: per ciò che riguarda il Front End, ogni operatore dovrebbe riuscire a chiudere tra le 12 e le 15 chiamate orarie per poter fronteggiare i costi del lavoro che Abramo è costretta a pagare per ogni suo dipendente presente sulla commessa Tim di riferimento. Mentre per il Back Office bisognerebbe portare a casa 3 pratiche chiuse orarie sempre per lo stesso motivo. Inoltre, marzo 2020 diventa un mese cruciale visto che le commesse Tim sono a scadenza e a queste condizioni di costo del lavoro Abramo difficilmente riuscirà ad aggiudicarsi il rinnovo delle stesse. Ci hanno sempre chiesto qualità e produttività, che come dipendenti ci vantiamo di avere sempre dato e soprattutto nei periodi di maggior pressing aziendale per portare a casa il rinnovo delle commesse e far guadagnare all’azienda fra i più alti profitti del settore TLC.

Ad oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte una realtà senza futuro, senza nessun piano industriale, con slittamenti di stipendi senza chiari motivi. Senza garanzie certe sul mantenimento delle commesse Tim che operano su Montalto Uffugo. Senza trascurare il fatto che pare che all’interno del Cda Abramo ci siano fazioni contrapposte l’una contro l’altra… Ci aspetta un 2020 pieno di incognite!

Facciamo notare che in questi mesi in cui noi Cobas ci siamo costituiti, abbiamo più volte chiesto all’azienda di parlare chiaro e ai delegati sindacali di dirci veramente le cose come stanno. Abbiamo noi stessi avanzato ipotesi, che si stanno lentamente concretizzando, su slittamento di stipendi, possibile cessione di un ramo dell’azienda per mancato rinnovo commesse e tanto altro.

Abbiamo la sensazione che i giochi siano già fatti ma che per evitare il panico vengano fatte comunicazioni a singhiozzi e che stiamo vivendo una lenta agonia. Ci hanno definito “sovversivi e populisti” solo perché da lavoratori dipendenti esterniamo le nostre preoccupazioni in maniera schietta e sincera senza preoccuparci di conseguenze o ricadute perché nessun interesse, se non quello di difenderci collettivamente, c’è dietro la nostra ancora flebile ma incisiva azione.

Inoltre, ci dispiace veramente vedere dei colleghi che già sono proiettati verso le nuove elezioni RSU e non si chiedono che fine faremo ad aprile 2020. Voci di corridoio, ancora, parlano di un ipotetico passaggio ad altro competitor che acquisterà il pacchetto dipendenti Tim di Abramo per cui le elezioni RSU potrebbero non tenersi proprio o attendere poi i passaggi nel nuovo gruppo societario. In ogni caso se le elezioni ci saranno anche noi Cobas parteciperemo visto il preoccupante andazzo. Ma ad oggi a noi dipendenti prima di tutto servono certezze.

Rischiamo di essere ripetitivi a fare le stesse domande da tempo. Ma quello che a noi interessa è avere certezze e dissipare le nubi: in caso di mancato rinnovo delle commesse Tim sul sito di Montalto, volutamente caratterizzato dall’azienda, che fine faremo?

Cobas Abramo Customer Care
Montalto Uffugo