L’ISPETTORE SESSISTA ALLO STADIO DI COSENZA: La risposta della ragazza Ultrà

“Le mie torte sono sempre state apprezzate da chi le ha assaggiate e seppur io abbia imparato a cucinare presto per questioni di sopravvivenza, la mia tortadimele, l’egregio ispettore non l assaggerà mai! Sopravvivenza perché mia madre è una Donna con le palle, una che ha lottato da piccola per farsi rispettare dagli stessi pregiudizi che sono stati riservati a me, una che porta il nome di Una Brigantessa, che mi ha insegnato che essere Donna vuol dire essere superiore!

Che nonostante i diritti civili conquistati dalle donne nel corso degli anni, ti ritroverai sempre un ometto ignorante e fascistello pronto a ricordati che il tuo dovere è quello di “stare a casa a lavare i piatti, anziché andare allo stadio a rompere i coglioni a chi lavora. Per fortuna faccio parte di questo meraviglioso mondo ultrà che pur essendo un mondo prettamente maschile, non ha mai avuto una sola parola negativa nei confronti delle donne, del presente e del passato e sicuramente anche del futuro. Io sarò sempre lì, a lottare e a rompere i coglioni se necessario, per me e per i miei fratelli e sorelle di curva, che ogni giorno subiscono abusi da parte di questi ometti piccoli di statura quanto di intelletto. Tortadimele e goliardia! “

Caro Ispettore, la prossima volta, quando saremo in cento, dove si nasconderà?