Autore: stam
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CI RIPRENDIAMO TUTTO. COSENZA 28-03-2014 NUOVA OCCUPAZIONE PRENDOCASA
Il nuovo piano casa del governo Renzi, lungi dal cercar minimamente di affrontare l’emergenza abitativa ormai dilagante nel nostro paese, regala l’ennesima opportunità di profitto facile ai grandi affaristi e padroni del mattone e del cemento. Nessun intervento concreto per il blocco degli sfratti viene contemplato nel decreto; nessuna parola per le 650.000 famiglie attualmente
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Contro il decreto Lupi è lotta senza quartiere! Giovedì 20/3 presidi sotto le Prefetture
Mercoledì scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il “Decreto Lupi” sulla casa. Sbandierato, proprio come il cosiddetto Jobs Act per quanto riguarda il lavoro, come risposta alla crisi abitativa, il decreto marcia in direzione esattamente opposta. Il ministro Lupi, sotto la guida del neo premier Renzi, conferma e rilancia, infatti, in maniera criminale
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TANTA GENTE SENZA CASA, TANTE CASE SENZA GENTE. COSENZA 14/03 SIT-IN PRENDOCASA P.ZZA XI SETTEMBRE
C’è chi pensa che quello della casa sia una questione lontana dalla propria quotidianità; c’è chi deliberatamente la ignora, chi politicamente la cavalca per propri fini elettorali (per allargare i propri bacini clientelari), chi pensa di affrontarla in termini caritatevoli e misericordiosi, attraverso progetti cooperativistici. C’è chi invece quello della casa lo vive come un
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#8F NOI NON CI ARRENDIAMO E NON ELEMOSINIAMO! CI RIPRENDIAMO TUTTO!
L’accampata di oggi a piazza XV Marzo vuole lanciare un segnale forte al governatore di questa regione ed ai rappresentanti del governo presenti nella nostra città. Siamo quelli che paghiamo il prezzo della vostra crisi, siamo precari, disoccupati, sfrattati, sfruttati, migranti. Siamo quelli che non arriviamo alla seconda settimana, quelli che perdono il lavoro e
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#RIBALTIAMO L’AUSTERITY! LUCE, ACQUA, GAS E AFFITTI SEMPRE PIU’ CARI! NON PAGHIAMO!
Oggi, nella settimana di mobilitazione nazionale dei movimenti per il diritto all’abitare, simbolicamente occupiamo l’ex sede di Banca d’Italia per lanciare un messaggio forte rispetto al disagio che in questa città stanno vivendo centinaia di persona a causa della crisi e dell’immobilismo che il governo e gli enti locali stanno mettendo in atto. E’ un
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COSENZA. OCCUPATA EX SEDE DI BANKITALIA
Cosenza, 18 Gennaio 2014 Inizia alla grande la prima tappa della settimana di moblitazione nazionale chiamata dalla rete dei comitati e collettivi per il diritto alla casa “ABITARE NELLA CRISI”. Occupata la sede dismessa di Bankitalia. uno dei tanti palazzi che sul territorio cosentino viene lasciato appositamente vuoto, magari cartolarizzato e comunque oggetto alle speculazioni
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Stop sfratti. La protesta dei movimenti per la casa
A Cosenza nessuno ricordava più l’edificio della Banca d’Italia. Ieri pomeriggio oltre cento persone hanno fatto irruzione nel palazzo, occupandolo fino a tarda sera. Famiglie di migranti e cosentini, occupanti ed attivisti del comitato «Prendocasa», sono penetrati nell’edificio storico, nel cuore della città, per denunciare la vergogna dell’ennesimo immobile abbandonato da anni al degrado, mentre in migliaia
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Report incontri “Abitare nella crisi” Torino-Cosenza 14 e 15 dicembre 2013
La decisione di darsi due luoghi di confronto non sembra aver danneggiato la due giorni di abitare nella crisi. Sia a Torino che a Cosenza ci si è parlati in tanti e tante con una sintonia davvero interessante. Come al solito ci sono facce nuove e altre che non ce l’hanno fatta ad esserci, però
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NORD E SUD UNITI NELLA CASA. CHE NON C’È
DIRITTI – A Cosenza e Torino mobilitazioni congiunte sull’emergenza abitativa Ventimila stanze vuote, oltre cinquecento palazzi disabitati nell’ampia area urbana di Cosenza, decine di milioni di tasse non versate dai palazzinari, centinaia di famiglie vivono in edifici fatiscenti, ottocento sfratti esecutivi nel 2012. Una volta tanto, concordano i dati forniti dal ministero dell’Interno, dalle procure
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14 e 15 dicembre la rete “Abitare nella crisi” si incontra a Torino e Cosenza.
Dopo due giorni romana del 9 e 10 novembre scorsi, i movimenti sociali impegnati nelle lotte territoriali per il diritto all’abitare contro il consumo di suolo e la precarietà alloggiativa si possono organizzare per un confronto utile e necessario. E possono farlo questa volta in forma dislocata, sperando in un maggiore coinvolgimento e una più

