R.A.S.P.A: BASTA EMERGENZE! RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!

Due importanti assemblee pubbliche per mettere fine ai troppi interventi politici emergenziali o calati dall’alto. Il 30 novembre a Villapiana Centro e il 7 dicembre presso il Centro Polivalente di Catanzaro.

I timori espressi da R.A.S.P.A. riguardo allo stato in cui versa l’Alto Ionio sono noti a tutti, perché più volte ci siamo preoccupati di precisare la nostra posizione. In diverse occasioni abbiamo denunciato come non esista un solo settore dove − spesso artatamente – non venga costruita una narrazione dell’emergenza, tramite la quale poi imporre commissariamenti e interventi salvifici da parte di organismi pubblici o privati: dalla SANITÀ alla gestione dei RIFIUTI, dalla bonifica dei SITI CONTAMINATI alla VIABILITà oggi volge tutto, quasi inesorabilmente, verso la strada della gestione affaristico-clientelare. A farne le spese è puntualmente la comunità locale che, dal canto suo, non mostra alcuna volontà di sovvertire le pratiche di malapolitica ormai invalse ovunque.

Per discutere del modo migliore di mettere fine a una serie di INTERVENTI POLITICI EMERGENZIALI o calati dall’alto, che hanno portato al collasso la Calabria e che condurranno a un ulteriore impoverimento sociale ed economico le nostre comunità, R.A.S.P.A. ha promosso due importanti assemblee pubbliche che segnano ancora una volta il percorso comune con altre realtà politiche e associazioni con cui da tempo condividiamo idee diverse di militanza e di società.

La prima si terrà presso la nuova sede di R.A.S.P.A. a Villapiana Centro − in via Trento e Trieste, 19 (c/o ex Frame_lab) − alle ore 18 del 30 novembre p.v.

La seconda, ideata insieme ad altri comitati, avrà un carattere regionale e si terrà la prossima settimana, il 7 DICEMBRE 2019, alle ore 17, presso il Centro Polivalente di Catanzaro.

Cogliamo l’occasione per invitare alle due assemblee quei giornalisti e quei liberi cittadini che ne abbiano abbastanza di sottostare a una logica, declinata tanto a livello locale quanto a livello regionale e nazionale, che ha compromesso tutte le peculiarità di un territorio e di una popolazione, forse, ancora vivi.