REGGIO CALABRIA. ALLOGGI FATISCENTI E INABITABILI

La manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi popolari rimane uno dei problemi irrisolti della politica abitativa che dovrebbe garantire il diritto alla casa alle famiglie a basso reddito. Alloggi fatiscenti, se non inabitabili, sono il risultato dello scarso interesse degli enti proprietari degli immobili.

Il caso della signora Elisabetta Manduca, assegnataria di un alloggio comunale dal mese di settembre 2018, è emblematico di una situazione che paradossalmente rende impossibile vivere nelle case popolari proprio alle famiglie che ne hanno diritto.

Queste famiglie infatti, in quanto a basso reddito, non possono provvedere a proprie spese alla manutenzione straordinaria, la quale, secondo la normativa vigente, è di competenza dell’ente proprietario.

La signora Elisabetta Manduca ha ricevuto l’assegnazione di un alloggio confiscato più di un anno fa, per sfratto esecutivo ai sensi dell’articolo 31 LR 32/1996. L’alloggio necessitava di interventi di manutenzione per renderlo abitabile in quanto presentava delle importanti infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, una perdita nell’impianto idrico ed altri problemi negli infissi e nelle pareti. Per questi motivi, l’11 settembre 2018 è stato sottoscritto un accordo tra l’assegnataria, signora Manduca, ed i funzionari comunali del settore ERP nel quale veniva riportato:

il Servizio “Manutenzione immobili” si obbliga di portare a compimento, nel minor tempo possibile, tutte le incombenze tecniche ed amministrative derivanti dal presente verbale, nonché eseguire gli interventi manutentivi sopra indicati, necessari a rendere l’alloggio funzionante ed abitabile.

Il Comune ha eseguito qualche intervento, tra i quali quello sull’impianto idrico. Ma in un anno non ha completato i lavori necessari per rendere abitabile l’alloggio.

Difatti, nonostante le costanti sollecitazioni, non ha mai provveduto a riparare l’infiltrazione di acqua piovana dal tetto. La famiglia assegnataria nell’ultimo anno è stata costretta ad abitare in un alloggio popolare nel quale filtra acqua dal tetto quando piove. Dal mese di agosto scorso l’impianto idrico nel bagno si è nuovamente rotto, provocando delle gravi infiltrazioni nell’appartamento del piano inferiore.

Questo nuovo guasto è stato prontamente e ripetutamente segnalato al settore manutenzione alloggi popolari. Ma fino ad oggi non c’è stato alcun intervento. Intanto, in un mese, ingenti sono stati i danni causati dalle infiltrazioni nell’appartamento del piano inferiore.

Queste sono le condizioni in cui molte famiglie assegnatarie di alloggi popolari sono costrette a vivere, a causa del mancato intervento di manutenzione riguardante sia gli alloggi comunali che quelli Aterp.

La mancanza di un servizio operativo di manutenzione degli alloggi rende impossibile la vita a chi ha già avuto assegnato un alloggio Ma a non solo. Impedisce che si possano assegnare nuovi alloggi, considerato che quelli resi disponibili hanno bisogno di diversi lavori di manutenzione.

Non si comprende come mai il Comune non garantisca gli interventi di manutenzione anche se ha i fondi per effettuarli I fondi del settore consistono nelle entrate dai canoni mensili degli alloggi e nelle entrate delle vendite degli alloggi ERP effettuate nel corso degli anni.

Nel 2017 l’Assessora al bilancio dichiarò pubblicamente che il Comune aveva accantonato 2,8 milioni di euro derivanti dai canoni degli alloggi. Milioni di euro non spesi per la manutenzione. Da considerare che ogni anno sono circa 700.000 euro le entrate effettive che riceve il Comune dai canoni mensili degli alloggi comunale al netto della morosità. A queste entrate si devono aggiungere gli introiti delle vendite degli alloggi che il Comune non ha mai pubblicato. Ma, nonostante la fortissima domanda di interventi di manutenzione, il Comune negli ultimi 5 anni ha effettuato pochissimi interventi, spendendo una piccolissima percentuale dei fondi destinati.

Queste mancanze conducono al completo tracollo di un settore che dovrebbe garantire il diritto fondamentale all’alloggio adeguato alle famiglie in condizioni di bisogno economico e sociale.

Osservatorio sul disagio abitativo – Reggio Calabria