CAS: il caso del plesso di via Isnardi del Liceo Enrico Fermi

Non ci si sveglia una mattina con un edificio pericolante, dopo aver studiato in una scuola per anni, tra quei banchi, in quelle classi, eppure questo sembra proprio essere il caso del plesso di via Isnardi del Liceo Enrico Fermi di Cosenza. Noi, studenti di quest’istituto, ci siamo svegliati senza più una scuola: un intero plesso dichiarato inagibile dopo 22 anni dalla sua mutazione da scuola media a scuola superiore e 29 classi del triennio smembrate e spostate a piacimento tra altre due scuole della città. Ciò che sconvolge maggiormente ed infiamma i cuori di tutti gli studenti del Liceo Scientifico è l’annuncio dell’inagibilità a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Possibile che un istituto rinomato come il Liceo Fermi abbia queste mancanze strutturali? Preferiamo avere lim e laboratori o sicurezza? Siamo stati per anni in un liceo inagibile e pericolante, rischiando che il tetto crollasse sulle nostre teste, cosa che troviamo inaccettabile. Non si può “non fare caso” per anni alla sicurezza di una scuola che accoglie ogni giorno centinaia di ragazzi. Però sappiate che noi studenti del Liceo Enrico Fermi non staremo a guardare inermi. Ancora una volta siamo noi ad essere le vittime della superficialità istituzionale, sufficienza che questa volta ha messo a rischio la nostra vita, facciamo sapere all’intera città che siamo pronti ad alzare la testa. Chiediamo controlli d’agibilità in ogni scuola cosentina, perché chi ripete “ritenetevi fortunati che almeno avete scoperto che vi stava crollando una scuola addosso” è solo un complice della speculazione, perché chi ripete “nei momenti di difficoltà ci dobbiamo sacrificare tutti” sappia che noi non siamo disposti a sacrificarci, saremo noi studenti a voler parlare, siamo noi studenti a trovarci senza un plesso. Non saremo più gli ultimi a venire a conoscenza di novità che potrebbero cambiare, far vacillare e quasi annullare il nostro diritto allo studio. Alla speculazione rispondiamo in modo aspro e deciso, faremo sentire il nostro malcontento e la nostra voglia di rivalsa. Ci vediamo il 14, con il suono di una nuova campanella, tra i sorrisi in un nuovo cortile, tra le aule di una nuova scuola…

Speriamo questa volta agibile…

Collettivo Autonomo Studentesco

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