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	<title>geopo Archivi | MALANOVA</title>
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	<description>Solo cattive notizie per il Mondo di Sopra</description>
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		<title>La nuova, antica, peste&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stam]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 08:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMPLOTTARDO]]></category>
		<category><![CDATA[DIRITTO ALLA SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo fantasma arriva dalla Russia ad impaurire le notti del popolo occidentalizzato. No, non è il comunismo ma&#8230;la peste! Come nei promessi sposi, come nelle narrazioni medioevali, ci si interroga sui bubboni e sulle relative vie per arginare la contaminazione. Nuove zone rosse? Nuove mascherine? Nuovi vaccini anti peste bubbonica? Intanto si suggerisce ai [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo fantasma arriva dalla Russia ad impaurire le notti del popolo occidentalizzato. No, non è il comunismo ma&#8230;la peste! Come nei promessi sposi, come nelle narrazioni medioevali, ci si interroga sui bubboni e sulle relative vie per arginare la contaminazione. Nuove zone rosse? Nuove mascherine? Nuovi vaccini anti peste bubbonica? Intanto si suggerisce ai propri cittadini di lasciare la Russia siberiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, mentre si corre ai ripari, nessuno dice che la peste negli Stati Uniti <strong>non è mai scomparsa</strong>, anche se il quadro epidemiologico moderno è molto diverso da quello storico.  Il CDC, un&#8217;<strong>agenzia federale del governo degli Stati Uniti</strong>, (<a href="https://www.cdc.gov/plague/maps-statistics/index.html">https://www.cdc.gov/plague/maps-statistics/index.html</a>) indica che <em>Yersinia pestis</em> è presente negli USA dal 1900 e si è radicata soprattutto nell&#8217;ecosistema dei <strong>roditori selvatici e le pulci</strong> dell&#8217;Ovest. Dopo l&#8217;ultima epidemia urbana di Los Angeles del 1924–1925, la peste è diventata essenzialmente una malattia <strong>rurale e sporadica</strong>, ma presente. Le aree maggiormente interessate sono il New Mexico settentrionale, l&#8217;Arizona settentrionale e il Colorado meridionale, oltre ad alcune zone di California, Oregon e Nevada. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dal 2000 al 2023 </strong>si sono rilevati <strong>122 casi</strong> in USA. </h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il CDC rileva una media di circa 7 casi l&#8217;anno e 15 decessi sui 122 casi in 13 anni.</h3>
</div></div>
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</div>



<p class="wp-block-paragraph">In un articolo del 1 ottobre 2026 si rammenta il caso di un decesso per peste del luglio 2025:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A luglio, un giovane adulto di sesso maschile è stato valutato nel pronto soccorso della contea di Coconino, in Arizona, dopo 2 giorni di dolore addominale, dolore al petto e tosse secca [&#8230;]. I medici inizialmente sospettarono una malattia da hantavirus o una polmonite batterica. Il paziente fu ricoverato e sottoposto a terapia antibiotica empirica con piperacillina-tazobactam, vancomicina e azitromicina. Nonostante una terapia con ossigeno progressivamente più intensiva, la sua ipossiemia peggiorò e morì meno di 8 ore dopo il ricovero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giorno successivo, nelle emocolture del paziente è stata rilevata la crescita batterica. Il giorno seguente, la spettrometria di massa a tempo di volo con desorbimento/ionizzazione laser assistito da matrice (MALDI-TOF) della crescita batterica proveniente da tale emocoltura ha identificato <em>Yersinia pseudotuberculosis</em> e bacilli gram-negativi con colorazione bipolare. Entrambi i risultati, nel loro insieme, hanno sollevato il sospetto<strong> di peste polmonare e il dipartimento di sanità pubblica locale è stato immediatamente informato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due giorni dopo la morte del paziente, sono state identificate 46 persone potenzialmente esposte, e tutte hanno iniziato un ciclo di 7 giorni di profilassi post-esposizione (PEP) orale con ciprofloxacina. Le persone potenzialmente esposte includevano membri della famiglia, colleghi e personale ospedaliero; nessun contatto si è ammalato. Sei giorni dopo la morte del paziente, l&#8217;Arizona State Public Health Laboratory (ASPHL) ha rilevato <em>Y. pestis</em> dalle emocolture iniziali utilizzando il test di reazione a catena della polimerasi quantitativa (in tempo reale). Quattro giorni dopo (10 giorni dopo la morte del paziente), l&#8217;ASPHL ha isolato <em>Y. pestis</em> dalle colture di sangue e tessuto polmonare.&#8221; (<a href="https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/75/wr/mm7538a2.htm">https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/75/wr/mm7538a2.htm</a>)</p>



<p class="wp-block-paragraph">In uno studio CDC pubblicato su <em>Emerging Infectious Diseases</em>, sono stati analizzati <strong>482 casi di peste negli USA dal 1970 al 2017</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>364 (76%)</strong> erano bubbonici;</li>



<li><strong>91 (19%)</strong> setticemici;</li>



<li>soltanto <strong>15 (3%)</strong> erano polmonari;</li>



<li>65 persone morirono (14%). (Campbell, S. B., Nelson, C. A., Hinckley, A. F., &amp; Kugeler, K. J. (2019). Animal Exposure and Human Plague, United States, 1970–2017. <em>Emerging Infectious Diseases</em>, <em>25</em>(12), 2270-2273. <a href="https://doi.org/10.3201/eid2512.191081.">https://doi.org/10.3201/eid2512.191081.</a>)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi i <strong>122 casi del 2000–2023</strong> non indicano specificatamente la frequenza della <strong>peste polmonare</strong> ma rilevano i casi di peste nel complesso, comprendenti prevalentemente la forma bubbonica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il meccanismo predominante negli USA è la <strong>trasmissione zoonotica</strong> (zoonosi), soprattutto attraverso pulci infette. Il contatto con animali infetti costituisce un&#8217;altra importante via di esposizione. Lo studio CDC del periodo 1970–2017 ha trovato un&#8217;esposizione animale plausibilmente associata all&#8217;infezione nel <strong>54% dei casi</strong>. (<a href="https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/25/12/19-1081_article">https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/25/12/19-1081_article</a>)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente interessante è il ruolo degli animali domestici: tra i casi con esposizione animale sono stati documentati contatti con gatti, inclusi animali malati. Un precedente studio ha identificato <strong>23 casi umani associati a gatti</strong> tra il 1977 e il 1998, cinque dei quali mortali. Questo spiega perché occasionalmente un caso umano possa essere collegato a un <strong>gatto infetto che ha avuto contatti con roditori o pulci</strong> come il caso del decesso del luglio 2025 dove l&#8217;uomo aveva avuto contatti professionali con gatti malati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>peste polmonare primaria</strong> può essere trasmessa attraverso le secrezioni respiratorie di una persona infetta. È quindi biologicamente possibile una trasmissione interumana. Tuttavia, negli Stati Uniti moderni questa modalità è <strong>eccezionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio che ha analizzato tutti i casi di peste polmonare primaria negli USA dal 1900 al 2009 ha mostrato che <strong>la maggior parte dei casi non trasmette l&#8217;infezione ad altre persone</strong>, anche in assenza di trattamento o profilassi; esiste però la possibilità di eventi di trasmissione particolarmente efficienti. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21733272/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21733272/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parliamo sempre di casi sporadici, mentre l&#8217;ultima epidemia urbana statunitense risale al 1924–25.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro che emerge dalle fonti è quello di una <strong>zoonosi endemica a bassissima incidenza</strong>, mantenuta nell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Ovest americano, con occasionali infezioni umane. Il CDC attualmente stima un amedia di circa <strong>5 casi umani all&#8217;anno</strong> negli ultimi decenni e oltre l&#8217;80% dei casi è bubbonico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La peste esiste ancora negli USA, non solo in Russia, ma i dati non descrivono una circolazione significativa della peste polmonare nella popolazione umana.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se una lezione dovremmo cogliere dalla pandemia del coronavirus di qualche anno fà, questo è proprio l&#8217;uso allarmastico dei media e il retroterra geopolitico di ogni aspetto della vita. Nella nuova &#8220;guerra mondiale a pezzi&#8221; per la conquista dell&#8217;egemonia globale delle elite occidentali e orientali nulla è lasciato al caso ma tutto sfruttato ibridamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro punto fondamentale è la sistematica demolizione del sistema sanitario pubblico e universitario per delgare tutta la nostra vita alle multinazionali del farmaco e della salute: loro scoprono il vaccino, loro fanno miliardi con i governi e con tanto di manleva sui contratti in caso di reazioni avverse e mortali, sempre loro, i privati, aprono cliniche  e pronto soccorsi, in convenzione e non, mentre gli ospedali declinano e muoiono!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Malanova vostra!</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="910" height="444" src="https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2026/10/image-4.png" alt="" class="wp-image-11291" srcset="https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2026/10/image-4.png 910w, https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2026/10/image-4-300x146.png 300w, https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2026/10/image-4-768x375.png 768w" sizes="(max-width: 910px) 100vw, 910px" /><figcaption class="wp-element-caption">Distribution of plague cases, worldwide. Data from WHO.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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