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	<title>EDITORIALE Archivi | MALANOVA</title>
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	<description>Solo cattive notizie per il Mondo di Sopra</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 09:33:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>EDITORIALE Archivi | MALANOVA</title>
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		<title>Mille miliardi per Elon Musk: gli azionisti di Tesla approvano il più grande stipendio aziendale della storia</title>
		<link>https://www.malanova.info/2025/11/10/mille-miliardi-per-elon-musk-gli-azionisti-di-tesla-approvano-il-piu-grande-stipendio-aziendale-della-storia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[stam]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ECONOMIA E FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
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		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi le finanziarie lacrime e sangue hanno un altro sapore! Non ci sono i soldi per la Sanità, grida il Ministro dalla sua stanza, non ci sono le risorse per l&#8217;Università, risponde l&#8217;altra Ministra da casa sua usufruendo del vantaggio dello smartworking. Dobbiamo finanziare le armi per l&#8217;amico Zelensky, ricorda il Ministro della guerra mentre [&#8230;]</p>
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<p>Oggi le finanziarie lacrime e sangue hanno un altro sapore! </p>



<p>Non ci sono i soldi per la Sanità, grida il Ministro dalla sua stanza, non ci sono le risorse per l&#8217;Università, risponde l&#8217;altra Ministra da casa sua usufruendo del vantaggio dello smartworking. Dobbiamo finanziare le armi per l&#8217;amico Zelensky, ricorda il Ministro della guerra mentre sgranocchia una tartina al caviale inaugurando la stagione teatrale della sua città.</p>



<p>Tira di qui, tira di là e la coperta si fa cortissima lasciando i cortigiani al freddo e al gelo! Preferite la pace o i climatizzatori? Urla Mario Draghi dalla sua vacanza ai tropici.</p>



<p>Nel frattempo, nell&#8217;Occidente statunitense, il povero ma intelligentissimo Elon Musk punta i piedi dichiarando: &#8220;il movimento operaio ha buttato il sangue per ottenere lo statuto dei lavoratori ed io ho una paga da fame! Non è plausibile che un lavoratore sia trattato così nel 2025, mica siamo nell&#8217;antico Egitto!&#8221; </p>



<p>Dopo la vibrante protesta e la minaccia di dimissioni del Ceo di Tesla arriva il &#8220;sì&#8221; del democraticissimo Consiglio d&#8217;Amministrazione: i soci approvano il maxi compenso di mille miliardi di dollari! Ma noi ci chiediamo: potrà mai sopravvivere Elon visti i tempi che corrono, l&#8217;inflazione che s&#8217;impenna e lo shutdown in corso?</p>



<p>Grazie alla sua strenua resistenza, Musk potrà incassare fino ad un triliardo di dollari e resterà alla guida della società per il prossimo decennio. Pensate che angoscia vive questo povero lavoratore cognitivo ogni qual volta il capitalista collettivo deve rinnovargli il contratto a tempo: cosa sono 10 anni di contratto oggi che si arriva a viverne 120?</p>



<p>Il pacchetto – approvato da oltre il 75% degli azionisti durante l’assemblea tenuta nella sede di Austin in Texas – assegna a Musk circa <strong>423 milioni di azioni</strong> dell’azienda leader nel settore degli autoveicoli elettrici: varrebbero quasi mille miliardi di dollari se fossero raggiunti gli obiettivi previsti dall’accordo. <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/03/elon-musk-e-sempre-piu-ricco-e-la-prima-persona-a-raggiungere-un-patrimonio-da-500-miliardi-di-dollari-il-nuovo-record-attestato-da-forbes/8147754/">Ora Musk potrebbe diventare il primo triliardario al mond</a>o.</p>



<p>Eppure, ci sono anche persone che, inspiegabilmente, non tollerano questo stato di cose, come ad esempio il fondo sovrano norvegese.</p>



<p>Il maxi-bonus, racconta il <em>Washington Post</em>, ha sollevato la “resistenza da parte di investitori, consulenti e attivisti che sostenevano fosse eccessivo o immeritato, facendo notare la recente storia di Musk al di fuori di Tesla”. Ma Musk ha anche ottenuto “<strong>guadagni storici</strong>, trasformando l’azienda nella casa automobilistica di maggior valore al mondo, un&#8217;azienda che per i suoi sudori dà lavoro a tanti ingegneri meccanici e elettronici disadattati e che altrimenti faticherebbero a sbarcare il lunario. Un&#8217;impresa caritativa, potremmo dire, più che una macchina per far soldi come affermano i maligni.</p>



<p>Grazie ad Elon, molte persone possono fare la spesa nelle carissime catene di supermercati americani.  </p>



<p>Tesla organizza i propri dipendenti attraverso una <strong>struttura gerarchica</strong> articolata in sette livelli, numerati dall’1 al 7. Gli operai del <strong>livello 1</strong>, la categoria più bassa, guadagnano circa <strong>25 dollari l’ora</strong>. Quelli che raggiungono il <strong>livello 7</strong> percepiscono invece una tariffa oraria di <strong>35 dollari</strong>.</p>



<p>Invece di dire baggianate, dovremmo tutti ringraziare la verve filantropica di persone come Elon, anzi troppo poco quello che gli viene riconosciuto in cambio delle sue idee innovative.</p>



<p>Continuate a lamentarvi delle risorse che mancano per garantire una Sanità adeguata per tutti, una scuola efficiente ed efficace e risorse idonee per fare la spesa addirittura tutti i giorni, nel frattempo Musk ci spingerà su Marte con il suo turismo interstellare, finirà la sua infrastruttura satellitare Starlink che offre servizi ai vari eserciti che guerreggiano e ci applicherà, finalmente, un chip neurale capace di ampliare il nostro sistema cognitivo, puramente umano, fallace e lento, mettendolo in comunicazione con l&#8217;intelligenza artificiale: niente più libri da leggere, sarà il bot a suggerirci cosa dire e cosa fare!</p>



<p>Grazie, Elon! Ciaone, poveri!</p>



<p></p>
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		<title>&#8220;Comunità di senso&#8221; negli stati solido, liquido e gassoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stam]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 08:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[MALANOVA]]></category>
		<category><![CDATA[comunità di senso]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.malanova.info/2024/10/07/comunita-di-senso-negli-stati-solido-liquido-e-gassoso/">&#8220;Comunità di senso&#8221; negli stati solido, liquido e gassoso</a> proviene da <a href="https://www.malanova.info">MALANOVA</a>.</p>
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<p>Il processo di liquefazione di ogni microsistema relazionale e comunitario segue il principio del ‘divide et impera’ sempre caro alle élite governanti. Il processo alchemico di trasformazione della materia comunitaria pare svolgersi partendo da uno stato solido per raggiungere quello liquido e quindi procedere verso lo stato più etereo, quello gassoso. I legami tra gli atomi sub-sociali devono essere quanto più rarefatti possibile per mantenere caoticità, confusione ed una certa effervescenza che produce inconsistenza: di basi, di progetti, di forme anche basiche di cooperazione.</p>



<p>L’individuo scardinato dalle sue basi relazionali risulta meglio manipolabile, più fragile rispetto alla costruzione di un orizzonte di senso calato dall’alto, sempre alla ricerca di consenso da parte dei pari. Un consenso, certo, non biunivoco ma egocentrato: sono gli altri che mi devono riconoscere in quanto ‘cool’, rappresentando in pieno, imitandolo, il modello del vincente proposto dalla ‘società’. Porsi in antitesi alla weltanschauung imposta dal sistema, significa porsi in una situazione di esclusione fino all’eremitismo sociale. Senza una comunità di senso come possono essere la famiglia, l’associazione, il partito, la parrocchia, il centro sociale, una tale condizione di straniamento sociale risulterebbe assolutamente impraticabile insieme all’insita possibilità di ribellione all’orizzonte imposto. In un mondo uniformato puoi solo scappare nel deserto sociale autoimposto &#8211; se se ne posseggono le qualità caratteriali e le risorse psicologiche &#8211; come nell’esempio dei primi eremiti cristiani nell’Egitto imperiale: vivere da emarginato o da folle nella città degli uomini oppure omologarsi convintamente alla visione imposta dai “padroni del senso”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tutte le comunità di senso alternative o potenzialmente resistenti allo status quo sono state ugualmente bombardate dalla propaganda etico-valoriale massificante del nuovo umanesimo globalista. I mezzi della propaganda sono troppo potenti per permettere una qualunque resistenza di pensiero per la gran parte della popolazione mondiale. Solo gli eremiti resistono nelle loro grotte esistenziali come anche nella loro assoluta incapacità trasformativa dello stato delle cose presenti. Solo per questo possono essere tollerati dal sistema ed anzi forniscono la prova di una sorta di pluralismo.</p>



<p>La parrocchia è divenuta luogo di spaccio di merci psichiche alla ricerca di un lavaggio di coscienza che altrove, più laicamente, avviene nello studio degli psicologi. Le associazioni, i centri sociali come i partiti sono divenuti solo lo strumento di personalità forti capaci di catalizzare il consenso intorno alla loro persona. Non esistono praticamente più le sedi di partito diffuse e territoriali, le assemblee ed i congressi, ma solo le ospitate televisive del leader di turno, carismatico e ottimo paroliere, capace di dettare la linea e capitalizzare il voto di parti cospicue della popolazione. Le capacità del leader unite ai cospicui finanziamenti in comunicazione dei gruppi di riferimento producono l’effetto catalizzatore dell’attenzione popolare. Tutto in linea, ovviamente, con l’orizzonte di senso imposto. Destra e sinistra sono solo colorazioni, tonalità diverse di una stessa tavolozza. Il programma è scritto, lo si può decorare con un pò di diritti civili, globalismo e ambientalismo a sinistra e con un pò di xenofobia, nazionalismo e securitarismo a destra. Ma per il resto, per le cose che contano, il quadro è già stabilito. Che sia del periodo blu o del periodo rosa, l’artista dell’opera è sempre Picasso!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="538" src="https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2024/10/pngtree-old-tvs-and-other-old-equipment-stacked-on-top-of-each-image_2532412.jpg" alt="" class="wp-image-10757" srcset="https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2024/10/pngtree-old-tvs-and-other-old-equipment-stacked-on-top-of-each-image_2532412.jpg 960w, https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2024/10/pngtree-old-tvs-and-other-old-equipment-stacked-on-top-of-each-image_2532412-300x168.jpg 300w, https://www.malanova.info/wp-content/uploads/2024/10/pngtree-old-tvs-and-other-old-equipment-stacked-on-top-of-each-image_2532412-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Anche la famiglia, primo ed ultimo baluardo di relazionalità solida, ha subito diversi bombardamenti. Dalla critica politica a sinistra che la considerò come una cellula capace di riprodurre per meiosi la società borghese, alla critica sociale dei “movimenti” che l’accusavano e l’accusano di riprodurre la società patriarcale. Ovviamente sono punti di vista veri ma che partono assumendo solo una parte della realtà dei fatti.&nbsp;</p>



<p>Ma se queste critiche si possono leggere e comprendere nell’ambito dello stesso processo filosofico-politico di produzione dell’homo economicus, egoista, egocentrico ed individualista, questa lettura parziale, anche se maggioritaria, si rivela come intrinsecamente ideologica. Seppur ammantata delle vesti della scienza, della sociologia e della statistica, il rifiuto della famiglia non considera la natura sociale che sta alla base dell’essenza stessa dell’umanità. Il cucciolo d’uomo che viene al mondo non è capace di camminare, di nutrirsi e di imparare a parlare se non attraverso la relazione con individui adulti della sua stessa specie.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Non servirebbe andare, per stabilire come vero questo postulato, alla vicenda di Victor dell&#8217;Aveyron un trovatello che viveva nei boschi da solo, nel Massiccio centrale in Francia, e che dimostrava fisicamente circa dodici anni pur non essendo capace di parlare e anche di camminare eretto. Nel 1801, il medico e pedagogista Jean Itard prese in carico il giovane per tentarne la rieducazione, ma Victor non compì mai che limitati progressi e soprattutto non imparò mai a parlare.</p>



<p id="1">“<em>I bambini che si ritiene siano stati allevati da animali, come Kamala, e quelli vissuti soli nella foresta come Victor dell’Aveyron, hanno avuto tutti un recupero difficile e molto parziale, soprattutto nella verbalizzazione. Anche quando impararono alcune parole, non riuscirono a usarle se non davanti agli oggetti reali e ai loro bisogni immediati. «E tanto più uno di loro è stato a contatto con gli animali, tanto più è difficile il suo recupero» spiega Anna Ludovico, autrice di un libro dedicato all’argomento. «Lo studio dei bambini selvaggi ci porta alla scomoda considerazione che senza il linguaggio verbale, che ci viene dato dall’ambiente sociale in cui viviamo, viene meno la più importante caratteristica della nostra specie, vale a dire la possibilità di pensare in modo astratto». Questi casi ci dicono quindi che, in un certo senso, esseri umani si diventa, non si nasce. Senza la trasmissione culturale di migliaia di generazioni che ci hanno preceduto, noi torneremmo probabilmente a vivere come scimmie</em>”.&nbsp;[1]</p>



<p>Basterebbero queste poche note per sbaragliare l’ideologia globalista e capitalista imperante di chi ci vorrebbe “isole infelici”, tutti egocentrati ed individualisti capaci solo di utilizzare per i propri scopi gli altri individui egocentrati appartenenti alla stessa specie. Basterebbero queste povere righe per sbaragliare quell’ideologia della libertà individuale del “faccio ciò che mi pare” bypassando ogni normatività naturale o sociale e che imporrebbe l’estinzione della famiglia cisgender &#8211; meglio ancora di qualunque famiglia o comunità umana &#8211; o comunque “suggerirebbe” ai genitori di non usare violenza ai propri figli parlandogli di sé, della loro eterosessualità, dei propri ideali, della propria religione o fede politica. Che la famiglia non educhi, dunque, non usi violenza, meglio lasciare i pargoli alla mercé di uno smartphone o della tv: questi strumenti tecnologici dotati di intelligenza artificiale sapranno insegnare al meglio ed in maniera imparziale il linguaggio, la postura ed il giusto orizzonte di senso, ovviamente uniforme e calato dall’alto! Saltiamo a piè pari la satellizzazione primaria e secondaria di bambini ed adolescenti per inserirli, fin da subito, nella galassia dei media e dei social.</p>



<p>Al contrario della teoria etico-politco-valoriale dominante, invece di bombardare le solide comunità di senso tradizionali per renderle prima liquide e poi gassose, sarebbe meglio lavorare nuovamente allo loro solidificazione per dare una base sociale e comunitaria ad ogni individuo umano e anche per relativizzare le singole comunità totali con comunità di senso plurime capaci davvero di permettere una scelta libera alle nuove generazioni. Non un’unica narrazione totalizzante, che sia la famiglia, la scuola, l’associazione, la parrocchia o il sistema, ma tante narrazioni, solide, capaci di dar prova della propria correttezza e di concedere un’autentica possibilità di scelta ad ogni persona che solo così può diventare veramente libera in quanto inserita in una comunità.</p>



<p>Il bambino abbandonato nel bosco da solo e accolto dalla comunità totale dei lupi potrà diventare solo lupo, così come il bambino abbandonato davanti ad uno smartphone potrà solo diventare un influenzer!</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>NOTE:</p>



<p>[<a href="#1">1</a>] <a href="https://www.focus.it/ambiente/animali/le-vere-storie-dei-ragazzi-selvaggi">https://www.focus.it/ambiente/animali/le-vere-storie-dei-ragazzi-selvaggi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.malanova.info/2024/10/07/comunita-di-senso-negli-stati-solido-liquido-e-gassoso/">&#8220;Comunità di senso&#8221; negli stati solido, liquido e gassoso</a> proviene da <a href="https://www.malanova.info">MALANOVA</a>.</p>
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		<title>Scuola e disabilità: il caso dei bambini rom a Reggio Calabria.</title>
		<link>https://www.malanova.info/2024/07/22/scuola-e-disabilita-il-caso-dei-bambini-rom-a-reggio-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stam]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 11:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[RAZZA E RAZZISMO]]></category>
		<category><![CDATA[TERRITORI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo un&#8217;inchiesta sull&#8217;eccesso di medicalizzazione nella scuola primaria con particolare riferimento agli alunni rom nel territorio reggino e calabrese. Nella città di Reggio Calabria l&#8217;eccesso di medicalizzazione nelle scuole sta producendo da anni, nel silenzio assordante di tutti, un numero incredibile di diagnosi di disabilità (Legge 104/92) degli studenti, principalmente degli alunni rom [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.malanova.info/2024/07/22/scuola-e-disabilita-il-caso-dei-bambini-rom-a-reggio-calabria/">Scuola e disabilità: il caso dei bambini rom a Reggio Calabria.</a> proviene da <a href="https://www.malanova.info">MALANOVA</a>.</p>
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<p class="has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color wp-elements-104b3ce5cfea8472a5e3d080f634a16e"><em>Riceviamo e pubblichiamo un&#8217;inchiesta sull&#8217;eccesso di medicalizzazione nella scuola primaria con particolare riferimento  <strong>agli alunni rom</strong> nel territorio reggino e calabrese.</em></p>



<p><strong>Nella città di Reggio Calabria l&#8217;eccesso di medicalizzazione nelle scuole sta producendo da anni, nel silenzio assordante di tutti, un numero incredibile di diagnosi di disabilità (Legge 104/92) degli studenti, principalmente degli alunni rom ma anche degli altri alunni. &nbsp;</strong><strong></strong></p>



<p>Per l&#8217;anno scolastico 2023/2024, appena concluso, dai <a href="https://www.iccatona.edu.it/carte-della-scuola?id=69">dati</a> forniti dall&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Radice Alighieri&#8221; del quartiere di Catona, risulta che dei 115 alunni rom italiani iscritti presso l&#8217;Istituto Comprensivo 48 alunni sono stati certificati con disabilità ai sensi della Legge 104/92.</p>



<p><strong>Quindi al 41,8% degli alunni rom di questo Istituto Comprensivo è stata rilasciata una certificazione di handicap ai sensi della legge 104/92. Un dato incredibile se si considera che la percentuale nazionale equivalente che si può ricavare <a href="https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/Principali+dati+della+scuola+-+Focus+avvio+anno+scolastico+2023-2024.pdf">dai dati forniti dal Miur</a> per l&#8217;avvio dell&#8217;anno scolastico 2023/2024 è del 4,86%.</strong></p>



<p>Mentre la stessa percentuale per la Regione Calabria è del 4,23%. Pertanto, la percentuale degli alunni rom con certificazione Legge 104/92 di questo Istituto Comprensivo risulta essere quasi dieci volte superiore sia di quella nazionale che di quella regionale. Se consideriamo che le due percentuali, nazionale e regionale, delle certificazioni vengono considerate da diversi  esperti troppo alte in quanto una buona parte di queste sarebbe errata, come gli stessi esperti valuterebbero una percentuale che supera il 40%?<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a><strong> </strong></p>



<p>Oltre ai 115 alunni rom italiani iscritti per l&#8217;anno scolastico 2023/2024 presso l&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Radice Alighieri&#8221; di Catona (che sono residenti con le loro famiglie nel quartiere di Arghillà) gli altri alunni rom italiani, circa 210, residenti negli altri quartieri della città di Reggio Calabria iscritti per lo stesso anno scolastico in altri Istituti Comprensivi ed Istituti Superiori, hanno ricevuto una percentuale di certificazioni di disabilità, Legge 104/92, di circa il 35%. Pertanto, nella complessiva popolazione scolastica rom della Città, relativa all&#8217;anno scolastico 2023/2024, che è stata di circa 325 alunni hanno avuto una certificazione ai sensi della L. 104/92 circa 122 alunni. Quindi il 37,55% di tutti gli alunni rom ha avuto una certificazione di handicap. Anche questo dato generale è molto allarmante perché, secondo la letteratura scientifica, la gran parte di queste certificazioni non potrebbe che essere errata per diversi motivi scientifici. Difatti una percentuale di handicap tanto elevata (37,55%) se corrispondesse a reali patologie negherebbe una serie di scoperte scientifiche consolidate. Negherebbe perfino la scoperta dell&#8217;inesistenza delle razze umane.</p>



<p>Ma la problematica dell&#8217;eccesso diagnostico non riguarda solo gli alunni rom. Difatti la città di Reggio Calabria presenta insieme ai dati incredibili degli alunni rom anche delle percentuali di alunni non-rom certificati ai sensi della Legge 104/92 più alte di quelle nazionali e regionali, ma inferiori a quelle degli alunni rom. A questo proposito già i dati dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Radice Alighieri&#8221; sono molto indicativi. Nell&#8217;anno scolastico 2023/2024 nello stesso Istituto gli alunni non-rom certificati (L. 104/92) sono stati 43 costituendo il 6,16% del totale degli alunni non-rom dell&#8217;Istituto. Questa percentuale &#8211; anche se è quasi un sesto (1/6) di quella degli alunni rom (che è del 41,8%) &#8211; è ugualmente  elevata, in quanto è  superiore a quella nazionale e a quella regionale di circa due punti.</p>



<p><strong>Non solo l&#8217;Istituto Comprensivo&nbsp;&#8220;Radice Alighieri&#8221;&nbsp;raggiunge questi dati elevati. Nella città di Reggio Calabria diversi Istituti Comprensivi ed Istituti di Scuola Superiore presentano, da tempo, percentuali molto alte.&nbsp;A titolo esemplificativo elenchiamo i dati percentuali di&nbsp;alcune delle altre scuole della Città&nbsp;che superano le percentuali di certificazione Legge 104/92 nazionali e regionale: IC &#8220;Lazzarino Gallico&#8221; (5,95%), IC &#8220;Falcomatà Archi&#8221; (5,22%), IC &#8220;Galluppi- Collodi –Bevacqua&#8221; (8,4%), IC &#8220;Nosside Pythagoras&#8221; (5,00%), IC &#8220;San Sperato Cardeto&#8221; (6,2%), IIS &#8220;Boccioni Fermi&#8221; (12,67%), Istituto Tecnico Tecnologico &#8220;Panella Vallauri&#8221; (5,69%).&nbsp;Le suddette percentuali sono state ricavate dagli stessi documenti pubblicati (Piani Annuali di inclusione) dalle Scuole nei rispettivi siti web istituzionali. Purtroppo, tali dati&nbsp;elevati vengono registrati dalle stesse Scuole e da altre Istituzioni come un &#8220;normale&#8221; aumento, senza porsi alcuna domanda sia sulla correttezza degli stessi dati&nbsp;in termini di evidenze scientifiche e sia sul perché i dati siano più alti anche&nbsp;di quelli regionali e nazionali. Eppure lo stesso scostamento dei dati rispetto ad altri territori costituisce, secondo&nbsp;gli esperti, uno dei&nbsp;fattori che dimostrerebbe in modo palese la poca correttezza di queste diagnosi.</strong></p>



<p>In definitiva il fenomeno che si registra nella Città è quello di un gravissimo eccesso diagnostico che oggi ha raggiunto numeri elevatissimi per gli alunni rom e che si è sviluppato con dati meno alti ma ugualmente preoccupanti anche per gli altri alunni.</p>



<p>E&#8217; una medicalizzazione delle difficoltà di apprendimento; difficoltà che dovrebbero essere affrontate attraverso la pedagogia e non attraverso le diagnosi ed il sostegno abbassando le potenziali aspettative degli alunni. Questa medicalizzazione diffusa andrebbe affrontata in modo operativo con la massima urgenza attraverso la concertazione di tutte le Istituzioni interessate e chiedendo l&#8217;aiuto degli esperti.</p>



<p></p>



<p><strong>Associazione &#8220;Un Mondo Di Mondi&#8221;</strong></p>



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<p><strong>NOTE</strong></p>



<p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> (Daniele Novara,&nbsp;<em>Non è colpa dei Bambini,&nbsp;</em><em>Perché la scuola sta rinunciando a educare i nostri figli e come dobbiamo rimediare. Subito,</em>2017 Rizzoli Libri S.p.A.-&nbsp;Daniele Novara,&nbsp;<em>I bambini sono sempre gli ultimi, come le istituzioni si stanno dimenticando del nostro futuro</em>, Mondadori Libri 2020-&nbsp;Michele Zappella,&nbsp;<em>Bambini con l&#8217;etichetta. Dislessici, autistici ed iperattivi : cattive diagnosi ed esclusione,</em>&nbsp;Feltrinelli 2019-&nbsp;Benedetti G. ,&nbsp;<em>La bolla dell&#8217;autismo</em>, Self-Publishing&nbsp; 2020- Emidio Tribulato ,&nbsp;<em>Bambini da liberare – Una sfida all&#8217;autismo</em>, Centro Studi Logos – Messina &#8211; Self-Publishing 2020&nbsp; &#8211;&nbsp;<em>Associazione TreeLLLe, Caritas Italiana e Fondazione Giovanni Agnelli&nbsp; &#8211;&nbsp;&nbsp;Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte&nbsp; &#8211; 2011 Editore Erikson-&nbsp;&nbsp;</em>Michele Zappella –&nbsp;<em>Quando l&#8217;Autismo è una falsa diagnosi</em>&#8211; in Conflitti rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica nr 4 /2018 – Chiara Gazzola,&nbsp;<em>Divieto D&#8217;infanzia</em>, BFS Edizioni 2018 – Daniela Lucangeli,&nbsp;<em>Discalculia evolutiva si- Discalculia evolutiva no? Contributo delle ricerca cognitiva</em>,&nbsp; in Giovanni Simoneschi,&nbsp;<em>Annali della Pubblica Istruzione 2/2010</em>&nbsp;<em>La Dislessia ed i Disturbi specifico di apprendimento</em>, Le Monnier 2011 – Allen Frances ,&nbsp;<em>Primo, non curare chi è normale, Contro l&#8217;invenzione delle malattie</em>,&nbsp;&nbsp;2013 Bollati Boringhieri&nbsp;).</p>



<p></p>
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