PER IL GOVERNO NESSUNA “EMERGENZA AMBIENTALE”

Per il Senato “l’emergenza climatica” in l’Italia non esiste. La richiesta contenuta in tre mozioni presentate da Fi, Pd e Leu ha avuto il parere contrario del Governo. Passa invece la mozione della maggioranza, a firma M5s, che di emergenza non parla.

Numerosi studi stanno facendo luce sulla necessità immediata di porre i rimedi adeguati per scongiurare l’aumento delle temperature globali o almeno tenerle in un range capace di evitare le conseguenze più estreme. Proprio su questi temi è sorto un grosso movimento globale ed ambientalista che di venerdì in venerdì scende in piazza per sottolineare la necessità di non subire passivamente il trascorrere del tempo.

La dichiarazione dell’emergenza per il clima è stata la prima richiesta alle istituzioni dei giovani italiani di Fridays For Future, il movimento ispirato da Greta Thunberg, durante lo sciopero mondiale per il clima di venerdì 24 maggio. Analoghe dichiarazioni sono già state approvate dalla Camera dei Comuni britannica ha approvato di recente una mozione presentata dai laburisti per la dichiarazione dello stato di emergenza climatica e in Italia da alcuni consigli comunali tra cui quello di Milano.

Intanto, una rete di associazioni e comitati ambientalisti, con singoli cittadini, si preparano a fare causa contro lo Stato italiano ritenendolo “colpevole di inazione” di fronte agli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici. Hanno lanciato una campagna sul web “Giudizio UniversaleInvertiamo il processo” in vista del deposito in autunno degli atti.

“Abbiamo deciso di fare causa anche in Italia. Chiederemo allo Stato Italiano di attuare misure più stringenti per rispondere ai cambiamenti climatici e invertire il processo: se non ci pensiamo noi, nessuno lo farà al posto nostro”.
   

La mozione del M5S approvata (mozione di maggioranza) impegna l’Esecutivo: “a ricorrere all’eco-design; a favorire l’autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili; a promuovere campagne di sensibilizzazione/informazione rivolte ai cittadini in sinergia con gli enti locali, anche mediante l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole” ma non accoglie la richiesta di dichiarare lo stato di emergenza ambientale.

Per la presidente della Commissione Ambiente, Vilma Moronese, “la mozione votata oggi e presentata dal M5S impegna il Governo a mettere in campo politiche serie e concrete finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia”. Ma dall’opposizione, la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, definisce la mozione della maggioranza “annacquata” a fronte alla “principale emergenza per l’Italia e per l’intero pianeta” mentre per Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente al Senato e primo firmatario della mozione dem “ancora una volta il M5s, a salvaguardia delle poltrone parlamentari, si è inginocchiato ai voleri della Lega, contraria agli accordi di Parigi” sul clima.