Dopo i riusciti e partecipati cortei che, a marzo, hanno coinvolto, in tutto il mondo, migliaia di persone, Cosenza aderisce nuovamente e convintamente al percorso dei “Fridays For Future” riproponendo, per il secondo sciopero globale previsto per venerdì 24 maggio, una mobilitazione sul Ponte Bucci dell’Università della Calabria.

Come gruppo operativo sul territorio, in piena continuità con il lavoro che il movimento sta portando avanti a livello nazionale, riteniamo che sia fondamentale continuare un percorso di sensibilizzazione e protesta che punti ad allargare la partecipazione e creare coscienza critica su una questione, come quella dei cambiamenti climatici, la cui discussione non può essere più rimandata, in quanto ne va della salvezza del pianeta stesso. Una questione, quella del clima, che si collega strettamente, poi, a quelle delle nocività ambientali, della salvaguardia dei territori, delle grandi e inutili opere imposte che modificano e devastano i luoghi che quotidianamente attraversiamo o abitiamo.

Non si tratta, quindi, di una battaglia ideologica, ma di una lotta che riguarda la salute di ciascuno di noi e il futuro dei nostri territori. Sottovalutare il peso delle scelte scellerate che, a tutte le latitudini, governanti e poteri forti stanno indiscriminatamente operando, significa non avere a cuore il destino delle generazioni avvenire che, se l’andazzo non cambierà, continueranno a morire di tumore, della natura che, se non si interverrà subito, diventerà nient’altro che la pattumiera del sistema capitalistico avvelenatore e speculatore, delle nostre città che, se non si attueranno serie e costanti politiche ambientaliste, rischieranno di trasformarsi in incubatori di gas, veleni, malattie.

Riteniamo che a un modello di sviluppo, sordo ai richiami di migliaia di giovani, interamente fondato sulla logica della mercificazione, del profitto e del dominio delle multinazionali, sia giunta l’ora di sostituire un modello di progresso, basato sul rispetto dell’ambiente che ci circonda, sulla salvaguardia dei nostri territori, sulla tutela della salute delle nostre comunità. Per tale ragione, oggi più che mai, in un territorio devastato come quello della nostra regione, dove i mari sono inquinati e le montagne ricettacoli di rifiuti, dove vallate incontaminate vengono trasformate in discariche autorizzate e le grandi opere soffocano i territori con il loro cemento impastato a suon di denari pubblici, crediamo che sia urgente e necessario scendere in piazza e attivare un percorso comune e costante di sensibilizzazione e controinformazione.

Venerdì 24 maggio, alle ore 9, ci troveremo alle pensiline dell’Unical per dire basta a tutto questo e, in preparazione a questa data globale di mobilitazione, venerdì 17 maggio ci raduneremo, sempre in università, per una giornata tutta dedicata alla salvaguardia dell’ambiente. Al mattino, dalle ore 9, riqualificheremo, alcune zone abbandonate e degradate del nostro campus, con l’aiuto di tutte le studentesse e studenti solidali, per poi spostarci, alle ore 13, di fronte alla mensa di Economia, dove, con l’aiuto della rete Genuino Clandestino, organizzeremo un pranzo sociale con prodotti a km0 e completamente plastic free. A seguire, momento pubblico di discussione e, infine, alle ore 17, ci sposteremo tutti al centro di Cosenza per la mobilitazione, lanciata dal Comitato No Metro, che chiede l’immediata chiusura dei cantieri di quest’inutile e dannosa grande opera che devasterebbe, e in parte lo sta già facendo, la nostra città.

Fridays For Future Cosenza