CITTADINI E AMBIENTALISTI UNITI CONTRO IL PARCO EOLICO

Per sostenere la difesa del territorio e delle sue bellezze, ma soprattutto per coinvolgere gli amministratori locali e regionali a un intervento in difesa del patrimonio naturalistico dei luoghi interessati, nasce a Mongrassano il Comitato “No Pale”.

Una protesta composta di cittadini e ambientalisti verso il costruendo parco eolico di località “Aria del Vento”, sito posto al confine tra i comuni cosentini di Mongrassano e San Marco Argentano.

Un argomento di cui non si parlava più da quasi quattro anni, sorto nuovamente dopo che, da qualche giorno, l’avvio dell’iter per la realizzazione degli impianti ha rimesso prepotentemente al centro dell’attenzione le preoccupazioni degli abitanti del luogo per quelle che saranno le conseguenze idrogeologiche e paesaggistiche successive alla messa in opera delle invadenti strutture.

Le pale, che verranno posizionate sul crinale dello splendido Appennino Paolano, saranno sei e avranno un’altezza totale di 150 mt ciascuna.

Un vero grido d’allarme quello che lancia il Comitato, ricordando che, dopo la frana della vicinissima frazione di Cavallerizzo, l’attuale responsabile regionale della Protezione Civile, Carlo Tanzi, ha individuato e segnalato tutto il territorio come altamente sismico, poggiando su una faglia che va da San Fili fino a Fagnano Castello.

Da sottolineare, poi, che per la posizione scelta, le sei grandi torri faranno da blocco al passaggio dei Canadair che, di solito, nel periodo estivo, devono intervenire su un’area quasi sempre percorsa dal fuoco.

Il Comitato civico vuole convincere in maniera democratica i Sindaci ad avere un saggio ripensamento riguardo alla realizzazione del Parco Eolico “Aria del Vento”, anche perché non si è contrari aprioristicamente alla soluzione di energie cosiddette pulite, ma convinti che si sarebbero potuti trovare altri luoghi senza danneggiare per sempre la bellissima scenografia ambientale della “Montagna Magna”.

L’amore per questo bellissimo e singolare territorio – ha dichiarato il presidente del Comitato, Carmine Bruno, sostenuto nella lotta dai due vicepresidenti, Carlo Villella e Augusto Pugliese, e da un nutrito direttivo – ci ha spinti a costituire il Comitato No Pale Mongrassano-Cervicati-San Marco Argentano. Questa nostra azione responsabile, dall’alto valore civile e sociale, non è una dichiarazione di guerra, tanto meno vogliamo sovvertire o sostituirci al ruolo delle istituzioni. È nostra intenzione lasciare a chi viene dopo di noi quello che i nostri nonni e i nostri genitori hanno costruito per noi. Ricordandoci quell’assioma che ci ricorda che le bellezze naturali non si ereditano, ma si prendono solo in prestito dai nostri figli, a cui dobbiamo restituire intatto questo immenso e straordinario patrimonio”.

Peraltro, il costruendo parco eolico trasformerà per sempre in peggio il bellissimo percorso turistico-religioso tracciato tra i monti dell’Appennino Paolano, da poco inserito nei Cammini d’Italia, che percorse l’amato patrono della Calabria, San Francesco da Paola, quando attraversò i boschi e i sentieri che si incontrano risalendo dal Tirreno.

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