PASSA LA DELIBERA SULL’AUTORECUPERO: VITTORIA STORICA PER IL MOVIMENTO PRENDOCASA

In tutti questi anni di battaglie abbiamo sempre messo al centro del conflitto e del confronto con le istituzioni proposte concrete, capaci di risolvere il dramma dell’emergenza abitativa. Lo abbiamo fatto con la forza di donne e uomini che, in centinaia di assemblee, si sono collettivamente interrogati per capire quali potessero essere i modi migliori per porre fine al proprio dramma abitativo condiviso da migliaia di calabresi.

Tra le tante proposte, quella che è diventata il nostro vero cavallo di battaglia, c’è sempre stato l’autorecupero come forma nuova, autonoma e sperimentale di reinventare l’abitare. Ancora ricordiamo l’incredulità degli amministratori dopo i nostri primi passaggi sul tema, nei vari tavoli tenutisi in questi anni. Ci prendevano per alieni! Nel settore simbolo del malaffare e del clientelismo come il sistema delle case popolari, c’erano occupanti che non elemosinavano nulla ma proponevano un progetto di autorecupero – “così ce le sistemiamo da noi le case”. Rappresentava qualcosa di surreale, soprattutto in una terra in cui troppo spesso regna una politica clientelare e assistenziale, che Italiani, marocchini, ghanesi, tunisini, maliani, e molti altri, ponessero le istituzioni di fronte a un qualcosa di nuovo , qualcosa che non si poteva sottovalutare. E, solo dopo tutto ciò, Occhiuto decide di presentare un progetto di autorecupero per Palazzo Marini-Serra e, poi, su nostra spinta, partecipa al progetto di social housing per la scuola occupata di Portapiana. Un prima vittoria ma sapevamo che tutto questo non bastava, bisognava portare la partita fino al livello regionale. Così, finalmente, dopo svariati presidi e mobilitazioni a Maggio di quest’anno si apre un’interlocuzione proficua con la Regione e in particolare con l’assessore Musmanno.

È questo percorso di impegno, analisi e lotta collettiva che determina l’ultima delibera della Giunta Regionale sull’autorecupero, a cui rimane solo il passaggio in Consiglio. Un risultato storico non solo per il movimento Prendocasa ma soprattutto per quel migliaio di cittadini che vivono il dramma abitativo. Finalmente si potranno recuperare immobili abbandonati riassegnandogli valore sociale e sottraendoli alla svendita, finalmente la politica non avrà più l’alibi di usare il diritto alla casa per nuove costruzioni e ulteriore speculazione edilizia, ma si potrà diffondere la pratica dell’autorecupero come strumento attualmente più idoneo per risolvere il problema dell’emergenza abitativa.

Ci auguriamo che in Consiglio Regionale non vengano fuori i soliti interessi di palazzo per sminuire o disinnescare una norma così importante. Noi saremo vigili, presidieremo i lavori delle Commissioni e del Consiglio, e non daremo agio a sotterfugi, perché i cittadini calabresi, su un tema vitale come quello del diritto al tetto, meritano serenità e la giusta dignità che si sono riconquistati con la lotta.
Prendocasa Cosenza

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