Camigliatello dove “‘a munnizza si jetta ‘nterra”

I primi caldi, le prime passeggiate, i primi pugni nello stomaco.

Anno 2018 pianeta Terra.

Mentre l’umanità discute ancora se nu “nivuru” sia pienamente umano e portatore di diritti, almeno una risposta certa se l’è data: “‘a munnizza si jetta ‘nterra”, tanto poi qualcuno raccoglierà. Si è vero, ormai le buste sono di plastica compostabile e anche piatti e bicchieri dovrebbero esserlo. Forse avranno pensato, questi odierni agronomi, che le buste dopo la decomposizione avrebbero apportato nutrienti al bosco. Ma anche in questo caso sarebbe meglio raccogliere tutto in un compostatore e spargere sui prati il nutrimento organico solo a processo finito.

Ma, molto più probabilmente, le cause dello scempio che ammirate in foto sono da ricercare nel menefreghismo del turista contemporaneo ipertecnologico che ha però ancora un cuore da cavernicolo analfabeta pluridelinquenziale (tradotto: oj luardi!).

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Basta poco. Vi diamo la ricetta.

Se non ci sono cassonetti vicini, si mette tutto in una busta (se difrenziate è meglio), riponete l’involucro siffatto nella vostra autovettura, lo riportate presso i vostri comuni di origine e qui, a seconda delle regole indigene, lo conferite per lo smaltimento.

Lasciare queste odierne sculture nei boschi deturpa la natura e la sua bellezza, offende l’intelligenza umana e, a secondo dello spessore etico di chi passa dopo, può:

  1. istigare all’imitazione altri energumeni come voi che trovata la montagnetta ne approfittano per amentarla di volume (tantu c’è già luardu);
  2.  facilitare la bestemmia e l’ingiuria del turista filo-ambientalista e beneducato che passa dopo di voi.

Niente da dire (siamo in zona “TASSO” subito sopra il corso di Camigliatello Silano) del Parco Avventura ben attrezzato e della villetta/parco giochi/campetti sportivi rigorosamente chiusi e non fruibili. Forse siamo ancora in bassa stagione, forse in alta stagione saranno rimossi i sigilli.

Speriamo bene, al momento non possiamo che rimanere sgomenti di fronte a tanto scempio, a tanta “efficienza” della macchina amministrativa ed a tanta deficienza dei cittadini/utenti.

MALANOVA VOSTRA!

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