I veri zombie al G20 di Amburgo

Hanno reso la vita stessa precaria, immersa in un ambiente solforoso. Qui nel mondo degli inferi, il Mondo di Sotto, ci hanno convinti tutti e tutte che siamo dei morti viventi, degli zombie, che per continuare a vivere devono accontentarsi delle briciole che cadono dal banchetto perenne del Mondo di Sopra. Ma, diceva Marx, “la maggior parte dei sudditi crede di essere tale perché il re è il Re, non si rende conto che in realtà il re è Re perché essi sono sudditi.

Non è un dato “naturale” il fatto che il 99% della popolazione deve vivere una vita grama, al confine tra la vita e la morte, ma è un orizzonte posticcio creato apposta dalle classi dominanti per vivere, loro, una vita piena e grassa.

Cosa fare allora? Basta aprire gli occhi e capire le trappole messe sul nostro percorso, capire la nostra vera natura ed essenza.

Considerate la vostra semenza fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza” (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120).

Quelli del Mondo di Sopra – Industriali, Finanzieri, Detentori del Capitale, e Maggiordomi politici – cooperano intensamente tra di loro per costruire un sistema che ci tenga in catene con il nostro stesso assenso, zitti e buoni, insegnandoci che non bisogna mai cooperare, che l’individualismo è l’unico ideale a cui aspirare per innescare il “progresso”.

Questo assunto viene prelevato da un Adam Smith, mal compreso ed abusato, che affermava: “Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dalla cura che essi hanno per il proprio interesse. Non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro interesse personale”.

Questa è la prima trappola che ci ha relegati in un atomizzazione sociale che non ci permette di vedere oltre la soglia della nostra casa; tutto quello che c’è oltre non ci riguarda. Per uscire fuori dalla trappola dovremmo praticare ciò che si pratica nel Mondo di Sopra. Impariamo a cooperare, a tessere reti, a capire che il motto “mors tua vita mea” è un’assoluta bugia. Impariamo che è proprio dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, che solo dalle relazioni che creiamo tra di noi può scaturire un sistema più equo e solidale.

Il Sistema attuale si basa su una cooperazione assoluta tra Detentori del Capitale, Istituzioni finanziarie e politiche in alto e disintegrazione delle relazioni sociali in basso. Questo lo si vede chiaramente ad ogni salvataggio di banca, quando si reperiscono di botto miliardi di euro mentre non si riescono a trovare i fondi per ricostruire le zone terremotate, per bonificare i siti inquinati, per dare sostegno ai poveri, ai senza casa, ai malati.

Dobbiamo fare come quei mille vestiti da zombie ad Amburgo che, avanzando verso quell’1% di potenti del G20, hanno compreso che noi siamo di più, siamo più importanti e che uniti possiamo sconvolgere il sistema dato. C’è bisogno di svegliarsi, di dismettere i panni da morti viventi ed iniziare a vivere. Spogliamoci degli abiti grigi che ci hanno fatto indossare e capiremo che sotto ci sono altri vestiti, colorati ed utili per far festa tutti insieme; una festa capace di fare di questo mondo un unico mondo, senza né alti né bassi, senza né poveri né ricchi, senza sfruttati e sfruttatori.

Svegliamoci e cooperiamo!

#DecidiamoNoi

Malanova vostra!

1000 GESTALTEN / G 20 Hamburg Summit from 1000 GESTALTEN on Vimeo.

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