Renzi non sei il benvenuto: costruiamo nei territori l’opposizione sociale

Renzi non sei il benvenuto: costruiamo nei territori l’opposizione sociale.
Domenica 11 settembre tutti a Catania!

Dal prossimo 28 agosto, e fino all’11 di settembre, il Partito Democratico, anche noto come Partito della Nazione, alla luce delle sue mire egemoniche e totalizzanti, porterà tutto il carrozzone dei propri adepti in quel di Catania per, a loro detta, accendere i riflettori sui problemi del “tanto amato” Mezzogiorno. Due settimane di festeggiamenti e dibattiti politici per fingere, ancora una volta, che il Sud rappresenti una delle priorità dell’agenda politica di Renzi e sodali. Il Premier, però, non troverà lustrini e tappeti rossi ad accoglierlo, ma uno stuolo di cittadini e movimenti senza alcuna voglia di festeggiare. Dal referendum sulla riforma costituzionale che mira a rafforzare la potenza di fuoco del PD alla “Buona Scuola” che ha umiliato centinaia di docenti, tagliato le gambe in partenza ad altri, trasformato gli studenti in figurine buone per rimpinguare un mercato del lavoro assente, dalle colpevoli complicità negli scellerati progetti del MUOS, della TAV e delle selvagge trivellazioni dei nostri mari, che deturpano i territori, all’indecente Piano Casa che acuisce sempre più la distanza tra i tantissimi poveri del nostro Paese e i pochissimi ricchi, negando un diritto fondamentale, dallo Sblocca Italia al Jobs Act che ha creato un’intera classe di lavoratori precari, spacciando la flessibilità come un valore, dall’ondata repressiva scagliata, a più riprese, contro attivisti, cittadini, studenti, docenti, lavoratori, ai vergognosi e ripetuti sgomberi di occupazioni abitative e spazi sociali: tutto questo è stato e drammaticamente tutt’ora è il governo Renzi, quello che la Sicilia, e il Sud tutto, dovrebbe festeggiare per due settimane di fila. A Catania il premier e tutta la sua cricca troveranno, invece, un popolo incazzato, non più disposto a sottostare a raggiri e sopportare false promesse, un popolo che il riscatto vuole guadagnarselo con la lotta, un popolo che non intende aspettare la manna dal cielo tricolore del PD, ma è determinato a costruire, giorno per giorno, una seria e credibile opposizione sociale. Da Torino a Bologna, da Roma a Palermo, passando per la nostra Cosenza, ogni qualvolta il Premier si è presentato in vesti ufficiali, è stato sonoramente contestato, spesso costretto vigliaccamente a fuggire per evitare il confronto con la piazza ribollente. Cosenza ricorderà il novembre del 2014, quando Renzi fu letteralmente assediato e costretto dai movimenti cittadini a tenere la sua passerella pro-Oliverio nel chiuso dell’ovattato Teatro Rendano, oppure, più di recente, la visita lampo dello scorso marzo al Distretto Tecnologico di Poste Italiane. Anche in quest’ultimo caso, stessa spiaggia, stesso mare, un mare estremamente salato per Matteo. Gli intenti del PD sono ben chiari: tacitare tutte le forme di dissenso, mortificare tutte le mobilitazioni sociali, reprimere severamente tutte le lotte in atto sul territorio nazionale, per creare un Partito Unico, dal sapore fascista, che tenga insieme tutti gli schieramenti parlamentari e silenzi la voce dell’alternativa sociale. Dal Sud si leverà forte la voce di protesta, ma non è solo dal Sud che la riscossa del nostro Paese potrà arrivare. Non abbiamo intenzione di aprire il fronte di una nuova questione meridionale, fermamente convinti che la soluzione ai problemi di precarietà, sfruttamento, povertà, devastazione territoriale e repressione, si trovi unicamente nell’unità della lotta e nell’unione delle lotte stesse tra loro. Un’opposizione dura e determinata . Per tale ragione, abbiamo deciso di scendere in piazza accanto a tutte le altre realtà di movimento e domenica 11 settembre partiremo dalla nostra città direzione Catania per dare il nostro caloroso benvenuto a Renzi e tutta la sua cricca, il benvenuto di una Cosenza antagonista che, da anni, si batte per la dignità, portando quotidianamente avanti le lotte per la casa, l’autogestione degli spazi sociali, la difesa dei quartieri, la libertà della cultura. Ad accompagnarci in piazza lo spirito di chi crede che, dal basso, possano nascere e prosperare forme di autogoverno dei territori, ad accompagnarci la consapevolezza che in questo autunno ci giochiamo davvero molto. Facciamo nostro, quindi, l’appello dei compagni siciliani, invitando tutte le realtà sociali e associative della nostra città, tutti i comitati e collettivi, nonché ogni singolo cittadino, a prendere parte alla grande manifestazione di domenica 11 settembre a Catania, per scacciare via Renzi e tutta la sua cricca. Costruiamo nei territori l’opposizione sociale!

*Organizziamo pullman regionale per raggiungere Catania domenica 11 settembre con partenza da COSENZA. Invitiamo tutte le compagne e i compagni che vogliano aggregarsi a prenotare il proprio posto telefonando ai numeri 3490726439 (Simone) e 3282207753 (Giuseppe)*

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